AGI – Le passioni vanno dominate o non ci sarà salvezza. L’apostolo lancia il suo avvertimento ai fedeli che intendono varcare il grande portale della basilica di San Paolo fuori le Mura, all’Ostiense. Lo fa da quasi sette metri e mezzo di altezza, dalla sua statua di marmo nel quadriportico della chiesa (150 colonne su 70 metri di lunghezza).
Il santo è sul piedistallo, col volto incorniciato dal cappuccio calato giù. La mano sinistra corre sul fianco stringendo un libro chiuso, la conoscenza. La destra, invece, impugna la spada con la punta rivolta al cielo ed è un triplice simbolo: parola di Dio, strumento di punizione e rappresentazione della volontà. I tre elementi segnano le tappe del percorso di “illuminazione” che procede dal basso verso l’alto, esattamente come mostra l’architettura del campanile: la base quadrata è la dimensione terrena, l’ottagono al centro simboleggia la purificazione e, in alto, il contatto col Cielo è espresso dal tempietto circolare.
Andando a rileggere i Padri della Chiesa (e alcuni pontefici) esiste anche un altro fondamentale talento spirituale che contraddistingue la missione del santo: la predicazione della parola di Cristo, l’unità dei cristiani. Infatti, Paolo è detto anche l’“apostolo delle genti”, il missionario, colui che sa parlare agli altri e tenerli assieme. Per questo nella storia della Chiesa Saulo è stato e continua a essere fonte d’ispirazione.
Per esempio, per papa Montini, primo pontefice a visitare la Terrasanta; per Giovanni Paolo I, “instancabile nell’impegno e nella gioia dell’evangelizzazione” come lo ha definito Ratzinger l’8 ottobre 2006; per san Giovanni Paolo II, che in 27 anni di pontificato ha compiuto 248 viaggi tra Italia e resto del mondo; quindi Benedetto XVI, durante il suo incarico promotore di una nuova evangelizzazione. E, in ultimo, papa Francesco, che il 29 giugno 2013 con la sua enciclica Lumen fidei ha avvertito: “Se togliamo la fede in Dio dalle nostre città, si affievolirà la fiducia tra di noi, ci terremmo uniti soltanto per paura, e la stabilità sarebbe minacciata”.
Fonte : Agi