Manifestazioni contro Trump e Musk, ondata di proteste: “Giù le mani”

“Hands Off”, Giù le mani, è lo slogan della più grande protesta contro Donald Trump ed Elon Musk mai vista finora. Nei 50 stati Usa e a Washington sono state organizzate più di 1.200 manifestazioni, ma non solo: si vedono varie forme di contestazione anche al di fuori dei confini statunitensi, dal Canada al Messico, dalla Germania alla Francia, dalla Gran Bretagna al Portogallo e all’Italia, con iniziative tra l’altro a Londra, Parigi e Roma.

Hands off, in piazza contro Trump: lui, Musk e Vance dipinti come nazisti

L’epicentro delle proteste è Washington, dove migliaia di attivisti si sono radunati sul National Mall, sotto il Washington Monument, a due passi dalla Casa Bianca. Una folla variopinta, di tutte le età e con vari slogan: “Wake up and smell the coup” (Svegliatevi e sentite l’odore del golpe), “Trump golfs while Usa burns” (Trump gioca a golf mentre gli Usa bruciano), “Aren’t you tariffied?” (Non sei sotto i dazi?) sono alcuni degli slogan.

Molti ammoniscono a “tenere giù le mani” dalla democrazia, dalla sanità e da tutto quello che è finito nel mirino di Trump e Musk, dipinti nei cartelli come due nazisti. I numeri non sembrano da record, come invece successe con la marcia delle donne che nel 2017 portò nella capitale Usa circa mezzo milione di persone poco dopo il primo giuramento del tycoon.

Proteste hands off contro Trump, Musk e Vance dipinti come nazisti

Finora negli Usa le contestazioni sono state isolate e di tono minore, ma la rabbia sta crescendo dopo i tagli indiscriminati alla spesa pubblica, la stretta su diritti e libertà e i dazi che – secondo molti economisti – rischiano di aumentare il costo della vita. Mosse che questa settimana hanno fatto precipitare il consenso del presidente al 43%, la percentuale più bassa dal suo insediamento.

Fonte : Today