South of Midnight: un’avventura tra il folklore del Delta e l’incanto del bayou

Lo studio Compulsion Games si distingue per un’estetica artistica marcata che conferisce un’impronta unica a tutte le sue opere. Emblematici, in tal senso, sono l’atmosfera crepuscolare degli anni Venti di Contrast e la visione lisergica e surreale della Swinging London in We Happy Few.

Dopo l’acquisizione da parte di Xbox Game Studios, il team di sviluppo canadese ha catturato l’attenzione del pubblico durante l’Xbox Games Showcase del 2023, presentando un video accompagnato dalle note blues di Death Don’t Have No Mercy di Gary Davis. Una chitarra, una melodia struggente e un’ambientazione quasi gotica, trasportata nel delta del Mississippi: baracche sul bayou, un affascinante intreccio di folklore cajun e creolo, personaggi fantastici e una protagonista lontana dagli stereotipi. Questo è South of Midnight, disponibile dall’8 aprile per Xbox, PC e Game Pass.

Diciamolo subito: South of Midnight non è un videogioco perfetto, ma è un’opera carica di fascino, capace di intrecciare un sottotesto narrativo profondo che attinge al folklore popolare per affrontare temi complessi, come lo sfruttamento sul posto di lavoro e l’infanzia rubata nell’America rurale.

La furia dell’uragano Hazel, la protagonista, vive con sua madre, una donna single, a Prospero in un quartiere operaio fatto di case di legno, immerso nella placida decadenza di una cittadina come tante nel delta del Mississippi.

È notte e una pioggia torrenziale annuncia l’arrivo di un uragano devastante. La tempesta travolge la casa di Hazel, strappandola dal suolo e portandola via, insieme alla madre intrappolata al suo interno, in un vortice impetuoso. Così ha inizio il viaggio della protagonista, un percorso di scoperta che la porta a prendere coscienza dei suoi poteri di Tessitrice; la capacità di sbrogliare, catturare e intrecciare i ricordi dolorosi delle creature fantastiche e degli umani perduti che abitano il bayou. Un arazzo di vite spezzate, sospese tra rimpianti e memorie, si dipana nel racconto oscuro di un’America dimenticata.

Grafica e Gameplay

Oltre a una narrazione solida e incisiva, l’elemento più distintivo di South of Midnight è senza dubbio il suo peculiare e raffinato stile artistico. Ogni personaggio è rappresentato con un tocco quasi pittorico: texture vivide e brillanti, come le squame cangianti di uno splendido pesce gatto, si fondono a tonalità più cupe, volti segnati e nodosi che sembrano scolpiti nel legno scuro.

Questa scelta estetica trova la sua massima espressione nelle cutscene animate in stop-motion, dove ogni gesto e sguardo acquista il peso e la poesia di un’incisione su pixel.

South of Midnight è un gioco action/platform, diviso in capitoli, rappresentati graficamente in un libro. La sua struttura è fortemente guidata e lineare e se la sua realizzazione artistica è particolarmente ispirata e originale, il gameplay non riesce a mantenere lo stesso livello di brillantezza.

Le sezioni platform sono variegate e godibili, sebbene alcuni enigmi ambientali per sbloccare nuove aree di gioco si risolvono con facilità, senza particolare ingegno. Il vero punto debole però risiede nella componente action, le aree degli scontri sono tutte rigorosamente predeterminate e circoscritte, si ripetono in modo eccessivo e l’incontro con nemici, poco caratterizzati, finisce per risultare un’esperienza abbastanza monotona.

Fortunatamente lo stesso non si può dire per gli scontri con i boss di fine capitolo, che sono tutte creature tragiche e magnifiche, ciascuna con una storia dolorosa da ricostruire, comprendere e, infine, perdonare.

La magia sonora di Olivier Deriviere

La colonna sonora di South of Midnight è una creazione originale firmata dal compositore francese Olivier Deriviere, noto per il suo approccio immersivo alla musica per videogiochi, apprezzato in titoli come Life Is Strange, A Plague Tale: Innocence e A Plague Tale: Requiem. In South of Midnight, Deriviere fonde con maestria suoni tradizionali e sperimentali, dando vita a melodie che diventano un vero e proprio viaggio emotivo, in perfetta sintonia con le vicende narrate nel gioco.

La musica di South of Midnight è un vibrante mix di influenze della musica folk del sud degli Stati Uniti, arricchita da sfumature moderne e ipnotiche, che vanta anche il contributo di artisti locali e l’uso di strumenti tradizionali. Ogni traccia costruisce un ponte tra passato e presente, tra mito e realtà. Dal blues struggente che racconta storie di sofferenza e speranza, all’honky-tonk più vivace, la colonna sonora trasporta in un mondo mistico e immenso, ma al contempo intimo, dove ogni nota contribuisce a definire l’atmosfera giusta per ogni quadro di gioco.

In conclusione: la storia di Hazel non è perfetta, è come una canzone blues, a volte suonata con pochi accordi, ma che, proprio in questa sua semplicità, racchiude una potenza emotiva fuori dai soliti canoni culturali.

Fonte : Repubblica