A volte non basta avere un padre ricco e famoso per vivere un’infanzia felice e a rivelarlo è proprio la figlia di uno degli attori più famosi di Hollywood. Parliamo di Elizabeth Anne Hanks, figlia di Tom Hanks – attore, regista, sceneggiatore e vincitore di due Oscar consecutivi come Miglior attore protagonista nel 1994 con il film Philadelphia e nel 1995 con Forrest Gump – avuta dal matrimonio con Samatha Lewis con cui è stato sposato dal 1978 all’87 e da cui ha avuto anche un altro figlio, Colin (1977), fratello maggiore di Elizabeth.
Divorzio che sembra avere segnato profondamente la vita di Elizabeth Hanks che ha rivelato nel suo ultimo libro in uscita l’8 aprile e dal titolo “The 10: A Memoir of Family and the Open Road”, diversi dettagli inediti sulla sua infazia vissuta alle prese con violenza psicologica, fisica, privazioni e confusione. Ma andiamo più nel dettaglio.
Dopo il divorzio dei suoi genitori, Elizabeth e suo fratello Colin andarono a vivere con la mamma a Sacramento, in California, e da lì iniziò un periodo davvero difficile a causa dei problemi mentali della donna affetta da bipolarismo e delirio. Questa, infatti, non era in grado di perndersi cura dei figli lasciandoli crescere tra escrementi di cane, senza cibo in frigorifero e con comportamenti violenti nei loro confronti.
“Vivevo in una casa con il frigorifero vuoto o pieno di cibo scaduto, il giardino che si riempiva di escrementi di cane e puzza di fumo in casa – sono le parole della figlia di Tom Hanks -. Mia mamma passava tutto il tempo a letto studiando la Bibbia e la sua violenza emotiva una notte divenne anche fisica. Dopo quel momento decisi di trasferirmi a Los Angeles”.
Da quel momento la vita di Elizabeth cambiò radicalmente e dopo l’accordo di custodia ottenuto andò a vivere a casa del papà Tom Hanks con la sua nuova famiglia. Il suo rapporto con la madre, però, rimase complesso e pieno di problemi che non furono mai chiariti in quanto la donna, malata di cancro, morì nel 2002 senza mai avere un confronto diretto con la figlia su questa difficilissima infanzia.
Un’infanzia che Elizabeth ha deciso di raccontare per la prima volta nel suo nuovo romanzo per risolvere, in parte, alcuni dei problemi con la figura materna che si porta ancora dentro. E non possiamo che augurarle di esserci riuscita una volta per tutte.
Fonte : Today