Doge, altro che trasparenza. I numeri del sono opachi quanto quelli di Tesla

Ma nella primavera del 2018, l’Nhtsa ha ammesso che il dato era sbagliato. L’agenzia non aveva valutato a fondo l’efficacia della tecnologia rispetto alle Tesla che non utilizzano la funzione.

Poiché Tesla non condivide i dati sulla sicurezza di Autopilot o della sua Guida autonoma completa con ricercatori indipendenti, è difficile dire con esattezza quanto siano sicure queste funzioni (i crash test indipendenti condotti dall’Nhtsa e da altri enti regolatori hanno rilevato che le auto Tesla sono molto sicure, ma non valutano la tecnologia di assistenza alla guida). I ricercatori contrappongono questo approccio a quello dello sviluppatore di veicoli a guida autonoma Waymo, che spesso pubblica documenti sottoposti a peer review sulle prestazioni della sua tecnologia.

Tutto questo però non ha impedito a Musk di criticare chiunque abbia messo in dubbio i risultati di sicurezza di Autopilot. “È incredibilmente irresponsabile da parte di qualsiasi giornalista integerrimo scrivere un articolo che induca le persone a credere che la guida autonoma sia meno sicura – ha dichiarato nel 2018, all’incirca quando il dato dell’Nhtsa è stato pubblicamente sconfessato –. Perché la gente potrebbe davvero spegnere la funzione e poi perdere la vita“.

Le questioni aperte sui numeri di Tesla

Più di recente Tesla ha continuato a modificare i dati sulla sicurezza di Autopilot, sollevando ulteriori dubbi sui suoi metodi. Senza ulteriori spiegazioni, la casa automobilistica ha smesso di pubblicare rapporti trimestrali sulla sicurezza di Autopilot nell’autunno del 2022. Poi, nel gennaio 2023, ha rivisto tutti i suoi numeri.

Tesla ha dichiarato di aver scoperto in ritardo di aver erroneamente incluso nei numeri degli incidenti eventi in cui non erano stati attivati gli airbag o altri sistemi di sicurezza, e di aver scoperto che alcuni eventi erano stati conteggiati più di una volta. Invece di dividere le percentuali di incidenti in tre categorie – “Autopilot inserito”, “senza Autopilot ma con le funzioni di sicurezza” e “senza Autopilota e senza funzioni di sicurezza” – ora ne avrebbe riportate solo due: con e senza Autopilot. L’azienda ha applicato le nuove classificazioni con effetto retroattivo ai vecchi numeri sulla sicurezza e ha dichiarato che le avrebbe utilizzate in futuro.

Questa discrepanza ha permesso a Goodall di esaminare più da vicino le specifiche dei rapporti sugli incidenti di Tesla. Il ricercatore ha notato qualcosa di strano nei dati. Si aspettava che la nuova categoria “senza Autopilot” fosse semplicemente una media delle due vecchie modalità che non utilizzavano la funzione. Non era così: la nuova cifra anzi assomigliava molto di più al vecchio numero relativo alla categoria “senza Autopilot e senza le nostre funzioni di sicurezza”.

Fonte : Wired