Farà il suo debutto il prossimo 9 aprile su Disney+ la nuova miniserie Good American Family, un dramma che racconta la triste storia vera di Natalia Grace, una bambina nata con una rara forma di nanismo. La trama appunto parte dall’adozione, nel 2010, della famiglia Barnett: una coppia composta da Kristine (interpretata dalla Ellen Pompeo di Grey’s Anatomy) e Michael (Mark Duplass) decide di adottare una bambina in difficoltà nella sua terra natale, l’Ucraina: si tratta di Natalia, a cui dà il volto Imogen Faith Reid. Le cose non vanno come sperato e a un certo punto la perfetta famiglia americana inizia a mostrare le sue crepe, soprattutto quando i Barnett decidono di abbandonare la figlia adottiva scatenando un’assurda e dolorosa battaglia legale. In modo ancora più drammatico, tutto è accaduto sul serio.
Natalia Grace è nata nel 2003 nella città di Mykolaïv, ma dopo che le era stata diagnosticata la displasia spondiloepifisaria congenita (SEDc), rara condizione genetica caratterizzata da bassa statura e anomalie scheletriche, era finita in orfanotrofio. All’età di circa sette anni è stata adottata dai Barnett e quindi si è trasferita con loro in Indiana. Dopo un iniziale periodo di serenità, con tanto di viaggio a Disneyland, la convivenza si è fatta ben presto complicata: Kristine e Michael hanno parlato di comportamenti irrispettosi e violenti della bambina, soprattutto nei confronti del fratello Jacob; inoltre Kristine, insospettita dal fatto che la figlia adottiva presentasse già peli pubici, denti da adulto e persino il ciclo mestruale, si è convinta che non fosse una bambina, bensì un’adulta che fingeva di esserlo. Dopo aver commissionato un test genetico che secondo loro avrebbe provato come Natalia avesse in realtà 22 anni, nel 2011 l’hanno ricollocata in un appartamento costringendola a vivere da sola.
Ne è seguito un processo per abbandono di minore, mentre i Barnett continuavano a sostenere i comportamenti problematici e da adulta di Natalia. All’epoca era stata rintracciata anche la madre biologica di Natalia, nata nel 1979: se l’avesse avuta nel 1989 (questa la nuova data di nascita professata dai Barnett in tribunale), la donna avrebbe dovuto partorirla a 10 anni. Il processo in ogni caso è continuato non sulla base dell’età, ma sul fatto che i Barnett avevano abbandonato a sé stessa una persona con disabilità. Alla fine tuttavia tutte le accuse nei confronti della coppia sono cadute, e loro hanno divorziato. A quel punto Natalia era stata affidata a un’altra donna, Cynthia Mans, ma poi si è trasferita in un’ennesima famiglia, i DePaul, dopo che era emerso che i Mans avevano tentato di estorcerle del denaro.
Nonostante le traversie ora Natalia Grace vive una vita tranquilla, e un test del Dna condotto nell’agosto 2023 ha fissato definitivamente la sua età ai 22 anni, quindi ne aveva 8 quando inizialmente adottata dai Barnett. I quali forse, secondo alcuni, si sarebbero ispirati al film horror Orphan (in cui appunto un’adulta si finge bambina per essere adottata in una famiglia e scatenare il caso) nelle loro accuse, probabilmente per liberarsi di una figlia adottiva che non volevano più.
Fonte : Wired