Microsoft compie 50 anni: ecco 10 modi in cui l’azienda di Bill Gates ci ha cambiato la vita

Il 4 aprile del 1975 William Henry Gates III e Paul Gardner Allen hanno fondato Microsoft, azienda che ha visto i natali ad Albuquerque (Nuovo Messico, Usa) e che oggi festeggia i primi 50 anni di vita.

Allen, defunto nel 2018, ha lasciato l’azienda nel 1983 e Bill Gates, nel corso dei decenni, ha saputo trasformare una startup in un colosso, arrivando oltre, rispetto al sogno di portare un pc su ogni scrivania, come lui stesso ha più volte dichiarato nel corso degli anni. Bill Gates ha lasciato l’azienda nel 2008, continuando però a tratti a influenzarne le scelte.

Microsoft, che nel 2024 ha superato i 3mila miliardi di dollari di capitalizzazione (2,73 mila miliardi di euro), ha cambiato la vita degli utenti e dei professionisti dell’informatica, contribuendo inoltre a diffondere strumenti e tecnologie che sono state inventate e brevettate da altri.

Ecco 10 modi in cui Microsoft ci ha reso le cose più semplici.

Il team di Microsoft in una foto pubblicata in occasione dei 50 anni dalla fondazione

I personal computer e Windows

L’interfaccia grafica di Windows 1.0 risale al 1985 e ha spianato la strada ai sistemi operativi più recenti. Xerox e Apple avevano già rilasciato sistemi con icone e finestre ma la facilità d’uso e il prezzo (relativamente) basso, proposti da Microsoft, hanno creato una certa distanza sulla concorrenza.

L’interfaccia grafica, che oggi appare a tutti scontata, è figlia del sistema operativo MS-DOS, che Microsoft distribuiva su computer IBM (all’epoca ritenuti lo standard internazionale) a partire dal 1980.

Nel corso dei decenni il sogno di Bill Gates di portare un pc su ogni scrivania si è avverato superando le più rosee aspettative, detenendo il 72% circa del mercato mondiale (dati marzo 2025).

L’uso del mouse

Il mouse risale agli anni Sessanta del secolo scorso. Adottato da Apple prima di Microsoft, è stata quest’ultima a renderne popolare l’uso, grazie anche alla diffusione del gioco Solitario, installato di default su tutti i sistemi operativi del gigante di Redmond, pensato proprio per rendere più familiare l’uso dei pulsanti e della possibilità di trascinare oggetti da una parte all’altra dello schermo.

Microsoft Office

La storia dei diversi software che formano il pacchetto Office ha origini diverse. Tuttavia, Microsoft è riuscita a standardizzare l’uso di Word, Excel, PowerPoint e Outlook, oggi riferimento per il trattamento dei test, dei dati e della posta elettronica.

Internet Explorer

Prima della nascita di Google e dopo l’avvento di Mosaic e Netscape Navigator, Microsoft ha proposto Internet Explorer, browser disponibile dal 1995 nel pacchetto Microsoft Plus! per Windows 95, preinstallato poi sui sistemi operativi seguenti, contribuendo così alla diffusione della navigazione web.

Nel corso degli anni, complici la popolarità di altri browser (su tutti Firefox e Chrome) e alcuni problemi di sicurezza e velocità, Internet Explorer ha perso terreno fino a essere abbandonato nel 2022, in favore del più scattante e moderno Microsoft Edge.

Il plug and play

Introdotto da Microsoft nel 1995 (ma già in uso da Apple) il plug and play ha ridotto la necessità dell’intervento degli utenti nella configurazione dell’hardware. Se all’inizio si è dimostrata un po’ ballerina, questa funzionalità è diventata molto più stabile negli anni e, soprattutto con l’avvento di Windows 8, ha mostrato una maturità invidiabile. Oggi, per esempio, è possibile istallare una stampante senza alcun intervento umano.

Il cloud

Il cloud non è prerogativa di Microsoft ma, considerata l’ampia diffusione dei sistemi operativi Windows, il ruolo dell’azienda di Redmond diventa cruciale per molte organizzazioni.

Tutti i software prodotti da Microsoft sono oggi sfruttabili su Azure, la piattaforma di cloud computing che offre servizi, spazio di archiviazione e potenza di calcolo.

I singoli utenti, con una spesa che varia tra i 10 e i 13 euro al mese, possono usare Microsoft Office (oggi Office 365) e archiviare fino a un Terabyte (1024 Gigabyte) di dati sul cloud.

Il cloud di Microsoft favorisce il lavoro in mobilità e rende più semplice per le aziende la gestione dello smartworking, oltre a offrire la piena integrazione con le politiche di autenticazione e di accesso ai file che le organizzazioni adottano per proteggere i rispettivi sistemi e dati.

Il gaming

Nel 2001 Microsoft ha lanciato Xbox, la console per gaming che ha contribuito a smuovere l’intera industria dei videogiochi, ravvivata dalla PlayStation 1 di Sony, arrivata in Europa nel 1995. Nel corso degli anni Microsoft ha sviluppato le funzionalità online – permettendo ai giocatori di unirsi ovunque nel mondo – e assicurandosi una crescente quantità di titoli giocabili, come dimostra l’acquisizione di Bethesda avvenuta nel 2020.

L’intelligenza artificiale

La partnership tra Microsoft e OpenAI ha portato l’IA generativa in qualsiasi computer. Copilot usa i modelli di linguaggio di OpenAI e i dati di Microsoft Graph per facilitare l’esperienza d’uso di computer e software. Dopo avere portato un personal computer su ogni scrivania, il tempo rimodella anche il sogno di Microsoft, decisa a dare il proprio contributo alla diffusione degli assistenti IA.

La cyber security

I sistemi operativi Windows, proprio perché molto diffusi, attirano l’attenzione del cyber crimine e questo ha spinto Microsoft a ridisegnare il rapporto tra utenti e sicurezza, fornendo loro sistemi con un elevato grado di sicurezza. Windows Defender, BitLocker, Secure Boot e Trusted Platform Module sono software e hardware che proteggono i dispositivi e i dati.

Queste tecnologie sono trasparenti, funzionano quindi senza interventi umani particolari. La costanza con cui Microsoft rilascia patch e aggiornamenti ha fatto tramontare la necessità di affidarsi a soluzioni di terze parti per garantire la sicurezza dei dispositivi.

Il rapporto tra Microsoft e i professionisti dell’IT

I sistemi operativi Microsoft hanno semplificato la vita dei professionisti dell’Information technology. Active Directory (in verità evoluzione del protocollo LDAP nato durante i primi anni Novanta) consente il controllo dei dispositivi connessi a una rete, consente la gestione degli utenti così come permette la distribuzione o la rimozione di software a distanza.

Non di meno, con il passare degli anni, l’installazione e la manutenzione dei server Microsoft sono diventate molto più facili e immediate.

Gli esempi sono moltissimi. I sistemisti non più di primissimo pelo ricordano quanto fosse macchinosa la gestione dei server con a bordo Windows NT e quanto sia diventato lineare svolgere operazioni più complesse già a partire da Windows 2000 Server (rilasciato all’inizio del 2000) fino ad arrivare a Windows Server 2025, versione capace di supportare carichi di lavoro avanzati (tipici delle Intelligenze artificiali) e in grado di rendere più semplice la virtualizzazione e la gestione delle identità.

Fonte : Repubblica