Non è un “senzatetto disperato”: Vittorio Feltri se la prende con Paolo Guzzanti. Nei giorni scorsi l’ex politico e giornalista aveva lanciato una richiesta d’aiuto perché vive una situazione “umiliante” a causa di alcune operazioni, non coperte dall’assicurazione, che ha dovuto sostenere. E che lo hanno lasciato con 14 euro sul conto. Una situazione economica difficile che ha altre due concause: le spese che ha dovuto sostenere per il secondo divorzio e il “pagamento di rate di tasse molto alte”. Secondo il giornalista Guzzanti è uno che ha tanto “e quel tanto non gli basta mai” perché è “abituato ai lussi, allo sfarzo, al benessere”.
“Incassa un goloso vitalizio”
Feltri si è espresso su Guzzanti nella rubrica delle lettere de Il Giornale, rispondendo a una lettrice che gli chiedeva un parere sulla vicenda. L’ex politico e giornalista “incassa una nutrita pensione, un goloso vitalizio e compensi consistenti” da Mediaset in quanto opinionista. Feltri non ci sta: Guzzanti non è un indigente ed “è insultante che gente la quale ogni mese recepisce migliaia e migliaia di euro pianga miseria su un quotidiano nazionale. Trovo questa condotta vittimistica assolutamente di pessimo gusto e anche fin troppo poco dignitosa”. Lo storico direttore de Il Giornale accusa Guzzanti di non saper rinunciare al superfluo: “predilige rinunciare alla dignità e mantenere un tenore di vita che evidentemente va oltre le sue effettive possibilità”.
“Ho patito la fame”
La risposta alla lettrice viene sfruttata da Feltri per ricordare qualche fatto personale. Il giornalista sostiene di aver patito la fame: “Vidi un pezzo di pane per strada e mi avventai per divorarlo. Non chiesi mai sostegno, non tesi mai la mano, neppure con mia madre osai mai lamentarmi”. Guzzanti invece è in povertà “non perché non abbia entrate, bensì perché le sue uscite oltrepassano le prime”. Le considerazioni finali di Feltri non lasciano dubbi: “Se gli assegni di mantenimento non sono sostenibili, chieda al tribunale di rivederli. Se le spese sono eccessive, tagli quelle non indispensabili. Qualche sacrificio nella vita occorre farlo. Non possono farlo gli altri al posto nostro”.
Il dramma di Paolo Guzzanti: “Sono rimasto con 14 euro, malato, chiedo un aiuto”
Fonte : Today