Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno è “Corpi.” La riflessione partirà dal progresso tecnologico fino ad arrivare al corpo in tutte le sue forme tra cui anche ibridi, come quelli con protesi o congegni impiantabili, e corpi meccanici, come quelli di robot e automi
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Dall’8 al 13 aprile 2025 all’Auditorium di Roma inizierà la XX edizione del Festival delle Scienze. Tante le tematiche scelte per quest’anno che saranno affrontate attraverso conferenze, laboratori, workshop, spettacoli ed eventi per famiglie. Il titolo scelto per quest’anno è Corpi. Che cosa si intende? Quelli umani, tra le varie forme e funzionalità, continui mutamenti e adattamenti. Pensiamo alla lunga evoluzione biologica e culturale che ha influenzato anche la percezione stessa del corpo, che cambia secondo la società e periodi storici, andando a costituisce la base delle interazioni sociali e delle dinamiche culturali.
Le varie declinazioni sul tema
Nel corso del festival, però, si parlerà anche di corpi animali e vegetali, corpi microscopici come virus e batteri, corpi celesti, lontani, magici e infiniti. La riflessione partirà dal progresso tecnologico fino ad arrivare al corpo in tutte le sue forme tra cui anche ibridi, come quelli con protesi o congegni impiantabili, e corpi meccanici, come quelli di robot e automi. Poi ancora con corpi sociali, corpi politici, corpi diplomatici, e tutte le categorie di persone che vengono rappresentate attraverso un sistema di insieme e non di singolarità. Il Festival si propone di raffigurare e trattare tali tematiche con un approccio che possa soddisfare le esigenze di grandi e piccoli attraverso attività diverse ma utile.
I laboratori
Per chi desidera mettersi alla prova con esperienze pratiche, è stato allestito uno spazio dedicato ai laboratori che offrirà due attività pensate per stimolare la curiosità e la creatività. Le attività “La scatola delle fasi lunari” e “Stelle in prospettiva” proporranno la realizzazione di modelli di Luna o costellazioni, saranno rivolte principalmente alle scuole e guideranno bambini e ragazzi nella scoperta dei fenomeni astronomici attraverso esperimenti e giochi didattici.
Il programma
Tra mostre, conferenze e spettacoli, l’Auditorium Parco della Musica ospiterà scienziati di fama internazionale, giornalisti e intellettuali, che incontreranno il pubblico con l’approccio multidisciplinare e trasversale tipico del Festival, percorrendo cinque aree tematiche: Corpi complessi, Corpi originali, Corpi responsabili, Corpi plastici e Corpi inquieti. Saranno molte le occasioni per esplorare il legame tra ricerca e narrazione, tra curiosità e scoperte scientifiche, con un particolare focus sull’astronomia e le scoperte nell’universo.
L’appuntamento più atteso
Una delle proposte più suggestive è la mostra “Dove la ricerca prende corpo”, visitabile per tutta la durata del Festival: un allestimento che attraverso una selezione di tavole illustrate tratte dall’albo Sketchtour, racconta la storia dell’Istituto nazionale di astrofisica. Disegnate dall’artista francese Lapin, le illustrazioni, con stile poetico e narrativo, conducono il pubblico in un viaggio che intreccia luoghi e telescopi, laboratori e persone, mostrando come ogni sede dell’Istituto contribuisca a formare un organismo complesso e coeso, mosso dalla passione per la ricerca. Le tavole di Lapin restituiscono il valore collettivo del lavoro scientifico, rendendo tangibile l’idea che la conoscenza si costruisce come un corpo fatto di connessioni e relazioni.
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La voce dell’universo
Tra gli eventi più coinvolgenti figura la conferenza spettacolo “La voce nascosta dell’universo“, in programma mercoledì 9 aprile alle 21:00 nella Sala Petrassi. Un viaggio attraverso la scoperta delle onde gravitazionali, tra racconti scientifici, musica e prospettive future. Tra i protagonisti, Federica Govoni (Inaf-Istituto nazionale per l’astrofisica), Antonio Zoccoli (presidente Infn- Istituto nazionale di Fisica Nucleare) e Alessandro Cardini (Infn), pronti a raccontare come l’Einstein Telescope ci guiderà verso nuove straordinarie scoperte. Accompagnamento musicale di Fabrizio Bosso e Seby Burgio.
Il podcast Houston
Il programma prosegue con la conferenza-spettacolo “Dare corpo a una storia“, in scena giovedì 10 aprile alle ore 19:00 presso il Teatro Studio Gianni Borgna. Pablo Trincia, giornalista e noto podcaster, dialogherà con Valentina Guglielmo, ideatrice del podcast Houston: cosa mai potrà andare storto?, per raccontare come nasce e si sviluppa una storia scientifica in formato audio. Moderati da Davide Coero Borga (Rai Cultura), i due relatori condurranno il pubblico attraverso le fasi creative che trasformano un’idea in un racconto capace di affascinare e informare.
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Il programma del weekend
Sabato 12 aprile sarà una giornata intensa di appuntamenti. Alle 12:00, l’incontro “Il mare che ascolta e racconta” condurrà il pubblico nelle profondità oceaniche per scoprire come gli osservatori marini, progettati per monitorare il clima e la biodiversità, siano in grado di captare anche segnali provenienti dallo spazio. A parlare del nuovo progetto scientifico K3mNeT e del suo “super neutrino” si alterneranno sul palco Luigi Antonio Fusco (Infn), Giuditta Marinaro (Ingv), Paolo Bolletta (Garr) e Fabrizio Bocchino (Inaf), guidati dalla giornalista scientifica Giorgia Burzachechi.
Le onde gravitazionali
Sempre il 12 aprile, alle 19:30, nella Sala Ospiti, la conferenza “Ascoltando la danza dei corpi celesti” celebrerà i dieci anni dalla prima rilevazione delle onde gravitazionali. Fulvio Ricci (Infn), Silvia Piranomonte (Inaf Oar) ed Eugenio Coccia (Gssi) racconteranno la straordinaria avventura scientifica che ha permesso di ascoltare l’eco della fusione di buchi neri e stelle di neutroni, segnando una nuova era nell’osservazione dell’universo.
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Gli appuntamenti di domenica
Di microorganismi, biodiversità terrestre ed ecologia spaziale si parlerà domenica 13 aprile, alle 15:30, presso la Sala Ospiti, dove si terrà il panel “Fra Terra e Spazio: One Health“, realizzato in collaborazione con Enea e Cnr. La conversazione, che vedrà interventi di esperti come Stefano Amalfitano (Cnr), Annamaria Bevivino (Enea) e Patrizia Caraveo (Inaf), esplorerà il concetto di salute globale come connessione tra esseri umani, animali e ambiente e offrirà una riflessione su come i microorganismi influenzino la vita sulla Terra e su come le scoperte spaziali possano ampliare la nostra comprensione della salute del pianeta. La moderazione sarà affidata all’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Nardi, mentre le letture di Carla Costigliola (Enea) arricchiranno l’evento con suggestioni letterarie ispirate dal film “La guerra dei mondi”.
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Da Marie Curie, prima donna a vincere il premio Nobel nel 1903, a Rita Levi Montalcini, che – fra le tante scoperte – ha identificato il fattore di accrescimento della fibra nervosa. Da Rosalind Franklin, responsabile delle immagini del dna (il merito andò però ai suoi colleghi uomini) a Lise Meiter, a cui si deve la fissione nucleare: iniziò in uno scantinato, perché alle donne non era concesso entrare in laboratorio. Ecco alcune delle scienziate più importanti di sempre
Fonte : Sky Tg24