Rivelazione de L’Espresso sul “caso Ipnocrazia”: autore non esiste, saggio creato dall’IA

Presentato come un saggio filosofico sul potere nell’era digitale, “Ipnocrazia” ha attirato l’attenzione di media e intellettuali in tutto il mondo. E invece, dietro il libro e il suo autore Jianwei Xun, non c’era un pensatore cinese di Hong Kong, ma l’Intelligenza artificiale. A rivelarlo è un’inchiesta esclusiva de L’Espresso che svela l’identità fittizia dell’autore e il ruolo di Andrea Colamedici, editore di Tlon. 

La scoperta

“L’uomo che appare sulla copertina di questo numero è Jianwei Xun, un filosofo cinese che non esiste, anche se il libro Ipnocrazia, che porta la sua firma, è riuscito ad animare un acceso dibattito ottenendo recensioni e interviste su autorevoli testate nazionali e straniere”, scrive il direttore de L’Espresso, Emilio Carelli, nell’editoriale del numero in edicola e online da venerdì 4 aprile, in cui viene svelato il cosiddetto “caso Ipnocrazia”. A far emergere la verità è stata la caporedattrice Sabina Minardi, che incuriosita dalla figura di questo nuovo autore, ha tentato in tutti i modi di mettersi in contatto con lui. Nonostante una biografia dettagliata su Wikipedia e numerose citazioni di studi fatti in passato, ha scoperto che Jianwei Xun non è mai esistito: è una figura inventata dall’editore italiano Andrea Colamedici. “Non ho mai voluto costruire un falso, né mettere in atto una beffa per dimostrare che i giornali non sono in grado di controllare le informazioni – ha spiegato Colamedici in un lungo dialogo con L’Espresso -. Mi interessava una performance narrativa con cui costruire la stessa realtà che il libro analizzava teoricamente: realizzare un ecosistema narrativo che permettesse alle persone di mettere subito alla prova i concetti che leggevano”.

Una denuncia ai limiti del mondo dei media

Sul numero in edicola da domani, L’Espresso ricostruisce nel dettaglio il caso Ipnocrazia. Da una parte, un saggio sui meccanismi del potere nell’era digitale, che più che sull’oppressione puntano sulla manipolazione della realtà e su narrazioni ipnotiche, con Donald Trump ed Elon Musk come nuovi ministri. Dall’altra, un’operazione culturale per denunciare i rischi dell’IA e un “grande inganno” a fin di bene che mette a nudo i limiti del mondo dei media e dell’informazione. In particolare, il settimanale approfondisce il significato dell’operazione Ipnocrazia, racconta le tracce lasciate dal suo ideatore per farsi scoprire e i particolari con cui è stato “costruito” un filosofo inesistente: dal volto generato digitalmente fino alle biografie e citazioni sparse sul web. Un lavoro curato nei dettagli che ha “beffato” giornalisti e addetti ai lavori di mezzo mondo. Del libro hanno parlato importanti testate internazionali, dallo spagnolo El Pais al francese Le Figaro. L’entusiasmo ha raggiunto anche l’Eliseo, con il presidente francese Emmanuel Macron che si è detto colpito dall’opera, mentre una delle case editrici più importanti, Gallimard, ha cercato di acquisirne i diritti.

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Fonte : Sky Tg24