Quella di Trump suona come una guerra commerciale globale e dalla sede di rappresentanza della Commissione europea a Samarcanda, in Uzbekistan, dove nelle prossime ore avrà inizio il primo vertice tra Ue e Asia Centrale, Ursula von der Leyen ha tenuto il suo statement in tre lingue – inglese, francese e tedesco – replicando alla mossa del presidente americano con cui ha imposto dazi reciproci del 10% a tutti, che aumentano poi a seconda dei paesi. Al 20% quelli per l’Ue. Già scattati quelli al 25% sulle auto importate. “I dazi americani sono un colpo importante per l’economia globale. Ci saranno conseguenze per milioni di consumatori nel mondo”. “Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi. Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri contro dazi in caso di fallimento dei negoziati”. “Voglio dire una cosa. So che molti di voi si sentono delusi dal nostro più vecchio alleato. Dobbiamo prepararci all’impatto che avremo inevitabilmente. Ma l’Ue ha tutto ciò di cui ha bisogno per superare la tempesta. E l’unità è la nostra forza. Noi saremo sempre dalla parte di chi si vede i propri diritti danneggiati”, ha detto la presidente della Commissione europea.
E poche ore dopo fonti Ue hanno fatto sapere che, a seguito del voto a maggioranza qualificata, i primi controdazi potranno entrare in vigore il 15 aprile, seguiti poi da una seconda tranche di misure il 15 maggio. “Ci sono contromisure in arrivo in risposta ai dazi sull’alluminio e l’acciaio annunciati il 12 marzo” dall’amministrazione Trump, fa sapere la fonte. “La decisione avverrà in comitologia, (una procedura speciale in sede Ue, ndr), e i Paesi saranno chiamati a votare il 9 aprile. Eravamo pronti il 12 marzo, siamo pronti ora. C’è ancora qualche consultazione in corso e poi procederemo”, hanno ribadito le stesse fonti, precisando che “la ritorsione rifletterà” gli input ricevuti dai governi nazionali.
Le conseguenze dei dazi
Con i dazi americani “l’incertezza si diffonderà a macchia d’olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo. Anche per i paesi più vulnerabili, che ora sono soggetti ad alcune delle tariffe statunitensi più alte. Milioni di cittadini dovranno fare i conti con un aumento dei costi. I farmaci verranno di più, così come i trasporti. L’inflazione salirà. E questo danneggerà soprattutto i cittadini più vulnerabili”, ha proseguito von der Leyen. “Non sembra esserci ordine nel disordine. Non c’è un percorso chiaro attraverso la complessità e il caos che si sta creando quando tutti i partner commerciali degli Stati Uniti vengono colpiti. Negli ultimi ottant’anni, il commercio tra Europa e Usa ha creato milioni di posti di lavoro. I consumatori di tutto l’Atlantico hanno beneficiato di una riduzione dei prezzi”. “Sono d’accordo con Trump sul fatto che altri approfittano ingiustamente delle regole attuali. E sono pronta a sostenere qualsiasi sforzo per rendere il sistema commerciale globale adatto alle realtà dell’economia globale. Ma voglio anche essere chiara: ricorrere alle tariffe come primo e ultimo strumento non risolverà il problema”, ha sottolineato la leader europea.
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Le nuove misure
“L’Europa sarà al fianco di chi sarà colpito” dai dazi Usa. “Abbiamo già annunciato nuove misure a sostegno dei settori dell’acciaio e delle automobili. La scorsa settimana abbiamo limitato la quantità di acciaio che può essere importata in Europa senza dazi. Questo darà più respiro a queste industrie strategiche. Ora convocheremo anche dialoghi strategici con i settori siderurgico, automobilistico e farmaceutico. E altri seguiranno”. “Seguiremo con attenzione anche gli effetti indiretti che queste tariffe potrebbero avere, perché non possiamo assorbire la sovraccapacità globale né accettare il dumping sul nostro mercato. Come europei promuoveremo e difenderemo sempre i nostri interessi e valori. E difenderemo sempre l’Europa”, ha sottolineato von der Leyen, spiegando tuttavia come “c’è una strada alternativa: non è troppo tardi per affrontare le preoccupazioni attraverso i negoziati. Per questo il nostro commissario per il Commercio, Maros Šefčovič, è costantemente impegnato con le sue controparti statunitensi. Lavoreremo per ridurre le barriere, non per aumentarle. Passiamo dal confronto al negoziato”. Rivolgendosi direttamente agli europei, nella sua dichiarazione da Samarcanda in Uzbekistan, Von der Leyen ha rimarcato il concetto di unità dell’Ue: “Siamo in questa situazione insieme. Se la affronta uno di noi, la affrontiamo tutti noi. Quindi resteremo uniti e ci difenderemo a vicenda. La nostra unità è la nostra forza. L’Europa ha il più grande mercato unico del mondo – 450 milioni di consumatori – che è il nostro porto sicuro in tempi tumultuosi”, ha sottolineato la presidente della Commissione europea.
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Fonte : Sky Tg24