Rivoluzione nella mobilità urbana europea: l’approccio data-driven arriva anche in Italia

Viviamo in un’era in cui la gestione intelligente degli spazi urbani è diventata fondamentale per migliorare la qualità della vita nelle città. Di conseguenza, affrontare le sfide della mobilità rappresenta una priorità strategica imprescindibile. 

Oggi, però, grazie a un approccio data-driven e alla condivisione delle informazioni, le amministrazioni comunali possono prendere decisioni più informate per ottimizzare le risorse, ridurre la congestione e migliorare la mobilità urbana per residenti e turisti.

A commentare questo approccio innovativo è Silvana Filipponi, Country Director Italia di EasyPark Group, leader globale nel settore della mobilità e della sosta, con una presenza in oltre 20.000 città in più di 90 paesi, Italia inclusa.

“La digitalizzazione e l’uso strategico dei dati incrementano la trasparenza, ottimizzano la gestione delle entrate, minimizzano le infrazioni di sosta e permettono di destinare risorse supplementari ai servizi pubblici”.

Tra Open Market e sistemi data-driven: utilizzare i dati per migliorare la mobilità urbana

Il primo passo per sviluppare politiche di mobilità data-driven è la raccolta digitale delle informazioni sulla sosta e sugli spostamenti urbani. 

Un obiettivo che si realizza attraverso l’implementazione di un modello Open Market, grazie al quale le amministrazioni comunali e gli operatori di sosta consentono a più applicazioni di parcheggio di operare contemporaneamente, dando vita a un ecosistema dinamico e innovativo ed evitando così il ricorso a procedure di gara finalizzate alla selezione di un singolo fornitore.

Si tratta, quindi, di un importante cambiamento nella mobilità urbana, capace di stimolare la concorrenza e favorire l’innovazione, offrendo al contempo agli automobilisti la flessibilità di scegliere l’opzione di pagamento più adatta alle loro esigenze e garantendo miglioramenti significativi su più fronti: qualità del servizio, esperienza dell’utente, funzionalità, convenienza e, in alcune città, servizi aggiuntivi come la ricarica dei veicoli elettrici. 

I dati provenienti dalle diverse applicazioni di sosta, grazie a questo sistema digitale, confluiscono in un’unica piattaforma centralizzata, fornendo alle amministrazioni comunali uno strumento strategico per monitorare in tempo reale l’occupazione dei parcheggi, analizzare i trend e adottare decisioni più consapevoli in merito all’infrastruttura di sosta, alla gestione del traffico e all’intera mobilità urbana.

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Il nuovo approccio cambia la mobilità urbana: i casi di Amsterdam e Copenaghen

Grazie all’adozione di un approccio basato sui dati, le città europee possono ottimizzare i flussi di traffico, innescando un circolo virtuoso di efficienza e mobilità. Amsterdam e Copenaghen rappresentano, a tal riguardo, esempi all’avanguardia nell’applicazione di questa innovativa strategia.

Amsterdam è stata la prima città europea a introdurre un modello Open Market, ottenendo risultati significativi con l’implementazione di un sistema sofisticato in grado di monitorare in tempo reale 150.000 stalli di sosta su strada. 

Con tariffe dinamiche, che si attestano mediamente a € 6,34 all’ora, la città è in grado di modulare i costi in tempo reale, ottimizzando l’utilizzo degli spazi disponibili e bilanciando le esigenze di residenti e turisti. 

Utilizzando le informazioni basate sui dati provenienti dalle applicazioni di sosta, quindi, le amministrazioni comunali possono analizzare i modelli di sosta, identificare le aree problematiche e orientare le future scelte di pianificazione urbana e mobilità. 

Questo approccio permette di ottimizzare al meglio la gestione del traffico, con conseguente riduzione della congestione, miglioramento della qualità dell’aria e incremento della sicurezza stradale nell’intera città.

Copenaghen, dal canto suo, sta invece sfruttando l’analisi dei dati per ripensare gli spazi urbani. 

Utilizzando informazioni basate su evidenze concrete, la città ha convertito le aree di sosta a basso utilizzo in isole pedonali e aree verdi, creando un ambiente più vivibile per residenti e visitatori.

La risposta dell’Italia: la trasformazione digitale della sosta inizia da Milano

Negli ultimi dieci anni, il settore della sosta urbana ha subito anche in Italia una significativa trasformazione, trainata dalla crescente diffusione di app e parcometri intelligenti. 

Milano è stata una delle prime città italiane a implementare il modello Open Market per la sosta, offrendo agli automobilisti la possibilità di scegliere tra diverse modalità di pagamento e migliorando in tal modo l’esperienza dell’utente.

Un altro vantaggio dell’Open Market è la possibilità di passare da un modello basato sull’aggio a uno in cui la commissione è a carico esclusivamente dell’utente finale.

Mentre nel modello tradizionale dell’aggio, quindi, le amministrazioni comunali versano una percentuale sulle transazioni alle app di parcheggio, distribuendo il costo su tutti i contribuenti tramite le tasse comunali, anche su chi non ne usufruisce , in questo nuovo scenario, solo chi utilizza il servizio paga la commissione relativa.

Permettere ad app come EasyPark di applicare una commissione diretta agli utenti, incentiva gli investimenti in innovazione, stimola lo sviluppo di nuovi servizi digitali e migliora l’esperienza di mobilità urbana, senza gravare sull’intera collettività.

Le parole di Silvana Filipponi confermano, ancora una volta, i benefici di questo nuovo approccio alla mobilità urbana:

“La nostra esperienza dimostra che l’adozione del modello Open Market stimola una concorrenza virtuosa tra le app di sosta, offrendo agli automobilisti maggiore scelta e comodità. Questo modello di business ci ha consentito di reinvestire continuamente nello sviluppo di servizi digitali innovativi, generando valore concreto per le città con cui collaboriamo. Milano ne rappresenta un caso esemplare: adottando il nostro approccio, la città sta catalizzando significativi investimenti nell’innovazione.” 

EasyPark traccia la strada per il futuro della mobilità intelligente in Italia

Per tenere il passo degli altri paesi europei nell’ambito della gestione della mobilità urbana, l’Italia deve accelerare l’adozione di strategie basate sui dati. 

L’esperienza del Gruppo EasyPark dimostra chiaramente che una politica di mobilità fondata su analisi concrete e supportata da un modello Open Market produce vantaggi tangibili per città, residenti e i turisti, trasformando le sfide in soluzioni per uno sviluppo urbano intelligente.

Fonte : Today