Mykhailo Viktorovych Polyakov, 24 anni e di cittadinanza statunitense, ha fatto qualcosa che non doveva fare. Mettere piede sull’isola di North Sentinel, nel golfo del Bengala. Il territorio è sorvegliato dalla polizia indiana che proibisce a chiunque di sbarcarci. Nell’area vive la tribù indigena dei sentinellesi, circa 150 persone, che non hanno mai avuto alcun contatto con il mondo industrializzato. Il giovane voleva portare agli autoctoni una noce di cocco e una lattina di Diet Coke. È stato arrestato.
La vicenda
A tutti gli stranieri, indiani e non, è vietato viaggiare nel raggio di 5 km dall’isola. Un modo per proteggere gli indigeni dalle malattie esterne e preservare il loro stile di vita. Non è la prima volta che qualcuno prova a entrare in contatto con gli abitanti dell’isola. Già nel 2018 un missionario americano, il 27enne John Allen Chau, era sbarcato illegalmente sulla loro spiaggia. Ma per lui non era finita bene. Gli indigeni l’avevano ucciso. Il suo corpo non è stato ritrovato e non ci sono state indagini sulla sua morte a causa della legge indiana che vieta a chiunque di recarsi sull’isola.
Polyakov, forse perché consapevole del pericolo, è rimasto poco sull’isola. Prima, per attirare l’attenzione della tribù, per circa un’ora ha continuato a suonare un fischietto al largo della costa. Poi è sceso a terra. “È sbarcato brevemente per circa cinque minuti, ha lasciato le offerte sulla riva, ha raccolto campioni di sabbia e ha registrato un video prima di tornare alla sua barca. Un esame del filmato della sua videocamera Gopro ha mostrato il suo ingresso e il suo sbarco nella ristretta North Sentinel Island”, hanno dichiarato le autorità locali all’Associated Press.
Il cittadino statunitense è stato arrestato circa due giorni dopo essere sceso a terra. Aveva già provato due volte a visitare l’isola negli ultimi mesi. A ottobre aveva usato un kayak gonfiabile, ma era stato fermato dal personale di un hotel. Polyakov aveva fatto un altro tentativo durante una visita nel gennaio 2025. Questa volta il ragazzo ha invece utilizzato un gommone con motore per percorrere i circa 35 chilometri di mare aperto dall’arcipelago principale.
Fonte : Today