Come difendersi dalle truffe telefoniche

Il mercato dell’energia – luce o gas che sia – somiglia sempre più a una giungla. Il fiorire continuo di nuovi operatori crea un naturale senso di smarrimento, se non di inquietudine, nei cittadini che sono obbligati ad attraversare quel groviglio di liane, rami, rovi e radici dove filtrano pochissimi raggi del sole. E come se non bastasse ci sono le grandi aziende, come Enel, Eni o A2A, che si ritrovano parti lese in questo caos digitale.

L’introduzione del mercato libero ha scatenato l’aggressività di nuovi soggetti le cui mirabolanti offerte giungono al disorientato cittadino come versi inquietanti di famelici predatori in agguato. Come chiamare altrimenti le proposte di nuove forniture di energia che ogni giorno molestano migliaia di cittadini? Un fenomeno intollerabile e crescente che da una parte tormenta i consumatori e dall’altra lede la reputazione di chi in questo mercato opera con serietà e competenza e deve difendersi da chi usa mezzi spregiudicati per affermarsi (ad oggi gli operatori presenti in Italia sono più di 750).

Come difendersi quindi da un vero e proprio “stalking telefonico”, considerato che il Registro delle opposizioni si è dimostrato del tutto inefficace? Molti operatori, dal comportamento disinvolto, sono soliti utilizzare dei call center internazionali che apparentemente chiamano da dei numeri italiani in chiaro, così da superare la prima naturale barriera della prudenza che induce a non rispondere a chiamate anonime o da numeri esteri. In realtà il numero che appare sul display è spesso inesistente e per questo è buona norma, per smascherare i pericolosi tentativi di truffa, prendere tempo e chiedere di essere richiamati, così da poter verificare che il numero dal quale si è ricevuta la telefonata sia reale, non accontentandosi delle rassicurazioni dell’interlocutore. Gli operatori sovente, infatti, si presentano spacciandosi per fornitori noti e riconoscibili per proporre poi contratti di altre società. Per difendersi da questa concorrenza scorretta le aziende più serie, quelle che storicamente operano sul mercato dell’energia, fanno precedere la telefonata anche dall’invio di un sms. In un intervento inviato al Fatto quotidiano Enel Energia ha sottolineato come nel solo 2024 abbia ricevuto novemila segnalazioni di truffe e di aver inviato dodici esposti, uno al mese, alle autorità giudiziarie. Le associazioni dei consumatori raccomandano, comunque, di non fornire dati sensibili fino a quando non si è accertata l’attendibilità del chiamante. “Se vi chiamano al telefono per farvi un contratto di luce e gas, riattaccate il telefono senza nemmeno salutare”, scrive senza mezzi termini l’Unione nazionale consumatori sul proprio sito, che ricorda anche ai propri associati che “se vi dicono al telefono che è la vostra compagnia, non credeteci. Spesso è una scusa per non farvi riattaccare e agganciarvi”.

 Forme di autotutela in attesa ci sia un provvedimento normativo, sempre più urgente. Sul tema è attivo presso l’Agcom un tavolo di lavoro che segue un primo intervento dello scorso novembre con cui l’autority delle comunicazioni invitava gli operatori telefonici a bloccare in entrata tutte le chiamate internazionali mascherate da chiamate nazionali. Provvedimento che è in “consultazione” e che potrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi.

Fonte : Today