Dazi amari per l’Italia, Squeri: “Migliaia di posti di lavoro in bilico. Ma alcune regioni più esposte”

Ancora non sono chiari gli effetti della “guerra commerciale” portata avanti da Donald Trump. Tuttavia la politica dei dazi del presidente americano va “arginata” e “bisogna evitare una escalation che nuocerebbe a tutti, americani compresi”. Lo spiega a Today.it Luca Squeri, capogruppo di Forza Italia in commissione Attività produttive alla Camera. 

“Arginare i danni nell’immediato”

Secondo il deputato azzurro è necessario prendere decisioni che “vadano nella direzione di arginare i danni nell’immediato, anche imponendo dazi ad alcuni prodotti americani come risposta, ma dobbiamo negoziare seriamente al fine di arrivare al disegno di cui ha parlato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ovvero quello di avere un mercato unico transatlantico: zero dazi”. Squeri, deputato che segue da vicino il comparto produttivo, invita a seguire un’unica strada: quella che va nella direzione di “tutelare le imprese italiane ed europee è quella della libera circolazione delle merci”. 

Il deputato di Forza Italia Luca Squeri

Sono molte le preoccupazioni delle imprese che esportano negli Stati Uniti. “Lunga è la lista dei prodotti italiani sui quali si sta intervenendo, da subito, affinché possano essere tutelati. La perdita è stimata in miliardi di euro e migliaia sono i posti di lavoro a rischio”, afferma a Today.it Squeri. Il deputato azzurro ricorda che la regione Lombardia rischia di essere “la più esposta” perché ha “la maggiore quota delle nostre esportazioni negli Usa”. Le azioni di Trump mettono però in allarme l’intera penisola: “È l’export di tutto il Paese ad essere colpito e, alcuni settori, lo sono in particolare”.

“Guerra dei dazi va scongiurata. Prevalga il buonsenso”

Squeri sostiene che in questo momento si stia lavorando su decine di prodotti, tra cui il settore vitivinicolo. L’obiettivo? Una negoziazione “nell’ottica di un ripristino della collaborazione economica tra Italia e Usa”. Secondo il deputato azzurro se “non prevarrà il buonsenso” le contromisure saranno obbligatorie: “Occorre scongiurare questa guerra dei dazi con serietà e pragmatismo. Dobbiamo reagire sicuramente, difendere e proteggere le nostre imprese ma auspichiamo si arrivi presto ad un accordo con quello che attualmente resta il nostro principale alleato”.

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Fonte : Today