I nuovi “dazi reciproci” annunciati il 2 aprile dal presidente statunitense Donald Trump saranno applicati anche all’isola Heard e alle isole McDonald, che si trovano in Antartide e dove però non vive nemmeno un essere umano. Per qualche ragione non immediatamente comprensibile, l’ultimo capitolo della guerra commerciale globale iniziata dall’amministrazione americana coinvolge anche piccole isole che possono essere raggiunte solo via mare e sono note soprattutto per le loro popolazioni di pinguini e uccelli marini.
I dazi di Trump alle isole Heard e McDonald
Trump ha comunicato i paesi le cui importazioni saranno oggetto delle nuove imposte durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, utilizzando un cartello come supporto visivo. Altri paesi – tra cui le isole Heard e McDonald, che tecnicamente sono però un territorio esterno dell’Australia – erano elencati su fogli di carta distribuiti ai giornalisti.
Uno di questi fogli sostiene che le isole Heard e McDonald attualmente applicano una “dazio agli Stati Uniti” del 10% , chiarendo in caratteri più piccoli che la definizione include pratiche di “manipolazione della valuta e barriere commerciali“. La risposta americana alle isole sono “dazi reciproci scontati” equivalenti, quindi sempre del 10%.
Cosa sono Heard e McDonald
Heard e McDonald hanno una superficie complessiva che non arriva ai 370 chilometri quadrati (circa il doppio di quella di Milano, per farsi un’idea). L’Unesco, che le ha dichiarate Patrimonio dell’umanità nel 1997, riporta che le isole sono ricoperte di rocce e ghiacciai. L’isola di Heard ospita un vulcano attivo mentre McDonald è circondata a sua volta da una serie di isole rocciose più piccole. Oltre ai pinguini, la zona è popolata da molte foche elefanti.
I territori sono gestiti dalla Divisione antartica australiana. L’ente si occupa di preservare l’ambiente e conduce ricerche sugli animali selvatici dell’area, oltre che sull’impatto dei cambiamenti climatici sui ghiacciai permanenti. Mercoledì anche l’Australia e alcuni dei suoi territori insulari, tra cui le isole Christmas e Cocos Keeling, sono stati colpiti da dazi del 10% varati da Trump. Ma è andata peggio all’isola di Norfolk, un altro territorio esterno dell’Australia, le cui importazioni saranno soggette a una tassa del 29%.
Fonte : Wired