I 10 film sui cani più memorabili del cinema

Si potrebbe fare una grande ironia sul fatto che nei film, i cani ammaestrati a dovere eseguono alla perfezione gli ordini dei padroni, diventando attori fantastici che spesso contribuiscono non poco alla buona riuscita dei film. Ma la cosa più interessante di tutte, è quando in un film si sceglie di far fare qualcosa ad un cane invece che ad un uomo, quando cioè i cani sono i personaggi determinanti.

Un classico esempio è L’isola dei cani di Wes Anderson, in cui i cani sono i grandi protagonisti di una paradossale guerra futura con una lobby che sostiene i gatti. Totalmente trasformati nei classici personaggi dei film di Wes Anderson, composti e dignitosi, questi cani simboleggiano atteggiamenti umani ma sono anche portatori di tendenze, istinti e luoghi comuni sulla propria razza.

Ecco quindi una classifica, non tanto dei migliori cani attori, ma dei film e dei personaggi interpretati da cani che sono oramai più radicati nell’immaginario collettivo. Rigorosamente esclusi dalla classifica i cani dei cartoni animati.

1. Marley – Io & Marley

Semplicemente uno dei migliori. Nonostante i protagonisti canini nei film siano sempre di più, Marley ha qualcosa di diverso. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di John Grogan che, a sua volta, nasce da una serie di articoli che il giornalista dedicava alla sua vita con il suo Labrador retriever color panna.

Attraverso la penna di Grogan, Marley acquista una sua personalità: l’animale viene visto e descritto con gli occhi del padrone, con un carattere, dei gusti e delle fissazioni. Incredibile casinista, completamente insensato nelle sue decisioni, creatore di caos ma anche una figura di vitale importanza per tutta la famiglia. Marley è la quintessenza della bestialità che irrompe nella vita degli uomini generando un attaccamento inspiegabile.

2. Cujo – Cujo

Ci voleva Stephen King e un suo romanzo per poter creare un film in cui il cane è il protagonista negativo. Cujo rappresenta la minaccia da temere, il villain che tiene sotto scacco gli umani, che incute terrore e a cui leghiamo tutte quelle fobie ancestrali legate a morsi, attacchi e irrazionalità.

3. Lassie – Torna a casa Lassie

Come i più grandi autori, artisti e letterati, il nome Lassie è diventato un simbolo che evoca fedeltà, affetto per la padrona (nel film del 1943 interpretata da Liz Taylor) e grandissime imprese negli spazi americani. Torna a casa Lassie è semplicemente il racconto canino per eccellenza assieme a Il richiamo della foresta.

4. Benji – 4 cuccioli da salvare

Eroe indiscusso, Benji è tanto importante da aver dato il nome al quarto film di una fortunata serie a lui dedicata. In 4 cuccioli da salvare Benji assiste alla morte di un puma per mano di un gruppo di cacciatori, trova i suoi cuccioli e decide di salvarli dalla vita selvaggia.

5. Flaik – Umberto D.

Flaik è il classico cane acrobata del cinema. Fa tutto e lo fa benissimo, ammaestrato alla perfezione, sembra il corrispettivo dei cani di Chaplin per il vagabondo Umberto trasposto nella ricostruzione italiana di Vittorio De Sica. Umberto D. vaga per Roma con il suo cagnolino, l’unico che gli sia rimasto accanto, ma il posto nella storia Flaik se lo guadagna quando, proprio all’ultimo momento, impedisce al padrone di suicidarsi accompagnandolo in un’incredibile e inaspettata chiusa positiva.

6. Toto – Il mago di Oz

Sembra una palla al piede per letteralmente tutto il film. Dopo aver viaggiato dentro il tornado assieme a Dorothy si ritrova anche lui nel regno di Oz. Toto abbaia e rompe le scatole per tutto il tempo, ma proprio alla fine riesce a dimostrare di essere un tassello fondamentale per smascherare la finzione del mago di Oz.

7. Daisy – John Wick

Anche qui il cane fa molto poco, viene un po’ portato a spasso, si dimostra il miglior amico del protagonista e, neanche a metà film, viene ucciso. Ma la sua morte è il dettaglio al limite del grottesco che scatena una carneficina, il ritorno di John Wick al mondo dei sicari dopo la decisione di andare in pensione. Gli hanno ucciso il cane e lui li ucciderà tutti.

8. Puffy – Tutti pazzi per Mary

A Puffy è bastata una sola scena per diventare una piccola icona a quattro zampe: forse la più esilarante del film più noto e di successo dei fratelli Farrelly, che lanciò definitivamente Ben Stiller e Cameron Diaz. Per chi non avesse mai visto Tutti pazzi per Mary (rimediate subito!), stiamo parlando della scena lotta con il protagonista del film. Puffy, dopo essere stato ucciso e rocambolescamente rianimato, subisce di tutto, torna alla carica e finisce per essere completamente ingessato per una caduta dalla finestra. Senza dubbio il miglior combattimento della sua annata.

9. Copernico/Einstein – Ritorno al futuro

Il primo a viaggiare nel tempo e a sperimentare le invenzioni di Doc. Prima Copernico poi Einstein, prendono il nome dei grandi miti di Emmett Brown. Non fanno praticamente niente, ma pur stando fermi il loro ruolo è fondamentale e quasi solo in virtù del nome rimangono impressi nella memoria collettiva. Mai un cane facendo così poco è rimasto così tanto.

10. White God

Tutti cani dall’inizio alla fine. Cani maltrattati che si uniscono e si ribellano agli uomini, senza parlare, senza abbaiare ma con una foga, una rabbia e una determinazione impressionanti. Cinema da festival che rende possibili immagini e scenari impensabili per il cinema commerciale.

Fonte : Wired