Otto anni dopo la fine di I Love Dick, il 3 aprile Kevin Bacon torna nelle vesti di protagonista di una nuova serie prodotta da Prime Video (e a maggio lo vedremo in Sirens su Netflix), dal titolo The Bondsman. Una serie che unisce horror e commedia e che lo vede nei panni di un “diabolico” cacciatore di taglie. Ecco maggiori dettagli sulla trama e il nostro giudizio su The Bondsman.
Di cosa parla The Bondsman
Hub Halloran (Bacon) è un ruvido e spietato cacciatore di taglie (bail bondsman in inglese significa garante della cauzione) nel profondo sud degli Stati Uniti, tra terra arida e tantissime armi.
Un giorno riceve una soffiata sulla presenza di un ricercato in una catapecchia, ma quando vi si reca finisce in un’imboscata che gli costa la vita. O almeno sembrerebbe.
Perché poco dopo Hub si sveglia con un profondo taglio alla gola in una specie di intercapedine da cui si libera facilmente. La ferita si rimargina tanto velocemente quanto inspiegabilmente, e Hub tiene la cosa per sé con l’anziana e religiosa madre.
Si mette a indagare sulla trappola di cui era apparentemente rimasto vittima, finendo sulle tracce del marito della sua ex moglie e madre di suo figlio, ma dopo aver ignorato delle insistenti telefonate da un misterioso numero denominato “pentolone del tesoro” riceve direttamente una visita a casa.
E così una giovane donna gli spiega che in effetti era davvero morto, ma è stato riportato in vita dal Diavolo, che vuole affidargli un lavoro: catturare i demoni sfuggiti dall’inferno. Oppure tornarci lui per sempre, all’inferno.
Ovviamente Hub accetterà ma non vi spoileriamo altro, se vi abbiamo incuriosito date uno sguardo al trailer a fondo recensione.
Perché vedere The Bondsman
L’idea di questa serie non è nuova: anzi, è praticamente identica a una serie del 1998 intitolata Brimstone, che ebbe scarsa durata e uscì negli USA sulla Fox e in pochi altri paesi dell’Asia, inedita in Italia.
Noi però non siamo qui a dare il Golden Globe per la miglior sceneggiatura originale, bensì a dire se questa The Bondsman merita o meno di essere vista.
E la risposta è sì. Perché Kevin Bacon – attore così prolifico da avere un esperimento sui sei gradi di separazione a lui intitolato – è perfetto nel ruolo di quest’uomo dannato nella vita e nella morte, con un particolare senso della giustizia e della famiglia e un talento musicale noto fin dai tempi di Footloose.
In otto episodi da mezz’ora ciascuno The Bondsman alterna, e a volte unisce, schizzi di sangue e risate, con il perfetto sfondo di una Georgia rurale sporca e cattiva che sembra effettivamente l’anticamera dell’inferno.
Un riuscito mix di horror e comedy che ci voleva proprio per scaldare l’atmosfera, una serie avvincente che forse avrebbe meritato maggiore promozione anche in Italia. Ma se la incrociate, non commettete l’errore di passare oltre, sarebbe un peccato mortale.
Voto: 7.3
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Fonte : Today