Truffati diventati complici (a loro insaputa) ora rischiano il carcere: vi spiego il “money muling”

La speranza di arrotondare lo stipendio o investire qualche risparmio si è trasformato in un incubo per le vittime che avevano credito nel “metodo per diventare ricchi” promosso sui social, trovandosi a diventare a propria insaputa, complici di truffatori senza scrupoli.

La truffa non era che un modo di alcune organizzazioni criminali di riciclare soldi sporchi, provenienti proprio dalle truffe. E come in un domino, le vittime si ritrovano loro malgrado a truffare altre vittime per tornare in possesso dei propri soldi, diventando così complici e rischiando un’accusa di riciclaggio e una pena fino a 12 anni di carcere. 

“Guadagnare il 60 per cento in tre mesi”

Si chiama money muling ed è un fenomeno che, oltre a far perdere soldi alle vittime, rischia di metterle in posizioni delicatissime come spiega a Dossier ArezzoNotizie l’avvocato Osvaldo Fratini. Uno dei suoi assistiti, ad esempio, è stato indagato, mentre una signora del Valdarno, ha subito due perquisizioni e due interrogatori da parte degli inquirenti.

“Hanno seguito un influencer presente sui social che presentava delle opportunità di investimento in criptovalute, bitcoin e altre monete virtuali. Dopo il successo di un piccolo investimento sono arrivati a versare fino 3mila euro. Quando poi hanno deciso di ritirare quanto maturato l’influencer è scomparso”.

Ma non era finita qua. Dopo vari tentativi, agli incauti investitori è stato detto che per rientrare in possesso del denaro avrebbero dovuto collaborare con l’organizzazione, intestandosi una carta prepagata dove sarebbero stati versati dei soldi da reinvestire in bitcoin, trattenendo una percentuale di circa il 10 per cento.

money mule

I soldi erano quelli che altre persone raggirate pensavano di aver investito, ma che in realtà finivano in conti esteri in criptovalute. E alla fine di tutta questa trafila a restare con il cerino in mano erano proprio i titolari delle carte: gli unici di tutta l’organizzazione non solo individuabili (attraverso le credenziali bancarie) ma anche esposti ad accuse molto pesanti, come quella di riciclaggio.

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Fonte : Today