AGI – Una perizia fonica depositata dalla Procura di Rimini confermerebbe la compatibilità di alcune voci registrate con quella di Louis Dassilva, l‘unico indagato in carcere per l’omicidio della 78enne Pierina Paganelli. L’analisi dell’audio, effettuata da Marco Perino, specialista in perizie foniche forensi iscritto all’albo dei periti del Tribunale di Biella, è stata disposta dalla Squadra mobile di Rimini su delega della Procura.
Secondo il perito, la voce che pronuncia la parola “calma” prima dell’aggressione e quella che dice “ragazza” dopo il delitto sarebbero compatibili con quella del 35enne senegalese, in stato di detenzione dal 16 luglio scorso. Un’altra voce, di timbro femminile, che nell’audio sembra dire “buona”, sarebbe invece riconducibile a Manuela Bianchi, nonostante la sovrapposizione con le urla della vittima.
La sequenza temporale registrata dalle telecamere di sicurezza di un residente documenta che alle 22.12.11 del 3 ottobre 2023 l’assassino avrebbe pronunciato “calma” prima di colpire. Il primo urlo della vittima è stato rilevato alle 22.13.33, in concomitanza con la rottura di un barattolo di vetro. Dieci secondi dopo, alle 22.13.41, si sentirebbe la voce femminile dire “buona”, seguita alle 22.13.43 da quella maschile che pronuncia “ragazza”.
Oltre alla perizia fonica, la Procura ha depositato anche gli atti relativi alle intercettazioni di alcune conversazioni e messaggi di Dassilva in Senegal. L’uomo avrebbe chiesto l’intercessione di un “papa” per un presunto rito di “marabutage”, una pratica voodoo con l’intento di influenzare poliziotti e il pubblico ministero Daniele Paci, titolare dell’indagine. Le perizie foniche e le risultanze investigative sul voodoo fanno parte di un dossier di 24 atti messi a disposizione delle parti, compresa la difesa dell’indagato, rappresentata dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi. Anche la difesa di Dassilva ha presentato tre consulenze tecniche e diversi documenti, tra cui file fotografici.
Fonte : Agi