Insomma, questi numeri, uniti al fatto che la vecchia Switch sia sul mercato da oltre otto anni, certificano che oramai la base installata non possa più aumentare. Prova ne sia che la divisione software, benché in sofferenza (-24,4% nei primi 9 mesi rispetto del 2024 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente con 123,98 milioni di titoli piazzati contro le 163,95 del 2023), abbia accusato una contrazione minore sull’hardware. Cosa vuol dire questo? Che chi ha già una Switch in casa continua comunque a giocarci, mentre chi non l’ha acquistata dal 2017 a oggi non lo farà certo adesso. Lettura ribadita dalle performance di The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom, vero e proprio canto del cigno cui Nintendo ha affidato il periodo natalizio (3,91 milioni di copie piazzate) e del sempreverde Mario Kart 8 Deluxe, che con le ultime 5,38 milioni di unità vendute è arrivato a totalizzare 67,35 milioni di copie.
La partita di Nintendo Switch 2
Con la seconda metà del 2025 si apre invece a tutti gli effetti la partita della Switch 2. E sarebbe sbagliato credere che, visti i numeri della macchina precedente, la realtà presieduta da Shuntaro Furukawa abbia già la vittoria in pugno. Proprio le console Nintendo sono sempre state afflitte da un curioso “effetto altalena” nelle vendite che ha fatto sì che molto spesso a successi commerciali seguissero autentici flop. Giusto per dare ancora qualche numero, dopo l’epopea dello Snes (il Super Nintendo), che si chiuse sfiorando le 50 milioni di unità vendute, seguì il periodo di crisi di Nintendo 64 (nemmeno 33 milioni di piattaforme) e del GameCube (21.74 milioni di console).
Allo stesso modo, sul fronte handheld, al vendutissimo Game Boy (118milioni di versioni in tutto il mondo) seguì il GBA che, pur raggiungendo l’altisonante traguardo delle 81.51 milioni di console portatili in altrettante tasche e borsette non riuscì a eguagliare il successo della mattonella che trasmetteva in tonalità verdognole. Nintendo ha dovuto distribuire oltre 154 milioni di Ds per infrangere il primato precedente che durava dagli anni ’90. E, ancora, all’impareggiabile successo del Wii (101milioni di console) è seguito il clamoroso flop del Wii U (nemmeno 14 milioni di macchine). Tutti ancora ricordano il compianto Satoru Iwata, all’epoca presidente di Nintendo, profondersi in inchini mentre annunciava il price-cut del 3Ds nel tentativo di aumentarne l’appeal presso la volubile platea dei gamer (con vendite che alla fine totalizzarono circa 76milioni di unità).
Cosa succederà ora, dopo non meno di 151milioni di Nintendo Switch piazzate ai quattro angoli nel globo, perciò, nessuno può dirlo. “Press Start to play“, appunto. La partita di Switch 2 deve – finalmente – iniziare.
Fonte : Wired