AGI – Saranno i primi Social Impact Manager di Italia, professionisti capaci di generare e misurare l’impatto sociale delle organizzazioni. Sono 27 giovani da tutta Italia e dall’estero (Azerbaijan, Kazakistan, Pakistan) che grazie a una Borsa di studio messa a disposizione della Fondazione Augurusa, partecipano gratuitamente al corso di formazione di alto livello di 300 ore, con vitto e alloggio compresi, a Filogaso (Vibo Valentia) fino al 30 aprile.
Il paese d’origine della Fondazione Augurusa, che lancia la sfida alla formazione gratuita, diventa quindi un campus universitario con accademici italiani e internazionali, imprenditori e dirigenti, rappresentanti delle istituzioni e del Terzo Settore (Enrico Giovannini, Stefano Zamagni, Renato Loiero, monsignor Mariano Crociata, Gianluigi Greco, Leonardo Becchetti, Luigino Bruni), per condividere con i ragazzi la loro esperienza e il loro sapere.
Il presidente della Fondazione, Francesco Augurusa ha anche annunciato, a breve, la nascita dell’associazione professionale dei Social Impact Manager e la composizione del Comitato Scientifico per dare “il maggior rilievo possibile a una figura professionale innovativa e decisiva per lo sviluppo socio-economico del Paese”.
“Un percorso con queste caratteristiche non si è ancora mai visto – ha sottolineato -. La gratuità abbatte le barriere che spesso ostacolano l’accesso all’Alta Formazione, non più elitaria ma meritocratica. La formula residenziale favorisce la commistione di idee, lo sviluppo del senso di comunità e la solidarietà tra chi inizia un percorso tutto da costruire”.
Al percorso di studi ha partecipato il mondo accademico e imprenditoriale (Università Lumsa, Osservatorio Esg Ability della Sapienza, Ufficio Nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, Università Europea di Roma, Ferpi, Federmanager Giovani), oltre al patrocinio del ministero dell’Università e della Ricerca e del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
“Da anni siamo al fianco della Fondazione Augurusa – ha spiegato Benedetto Delle Site, presidente del Movimento Giovani Ucid che promuove il Corso in collaborazione con la Fondazione -. Congiuntamente sono state promosse moltissime iniziative e buone pratiche, che hanno trasformato radicalmente la vita delle persone e restituito loro dignità”.
Fonte : Agi