Forse sono in pochi a ricordarsi questa perla grezza dei primi Novanta (in originale True Romance), diretta da Tony Scott, che già aveva firmato Top Gun. La storia è in effetti bizzarra: il commesso di un negozio di fumetti (Christian Slater), fanatico di kung fu e Elvis Presley, s’innamora di una prostituta (Patricia Arquette), scatenando una serie di eventi che lo portano a sfidare il di lei protettore (Gary Oldman). A questa parata di stelle, tutte dalle interpretazioni notevoli, c’è anche Val Kilmer nella parte del “Mentore”, ovvero di Elvis Presley stesso che guida Slater come un’apparizione insolita e fantomatica. Buffo, improbabile, sfaccettato, l’Elvis di Kilmer è la ciliegina sulla torta di un film dallo humor deliziosamente dark.
Tombstone (1993)
Tombstone è una delle pietre miliari dei western moderni, nella sua reinterpretazione epica e piena di pathos della storia di Wyatt Earp e soci. Tra il numeroso cast di attori notevoli (Kurt Russell, Sam Elliott, Bill Paxton, Charlton Eston ecc.), spicca in ogni caso l’interpretazione di Kilmer nei panni di Doc Holliday, istrionico pistolero tanto imprevedibile quanto letale, minato ma non sconfitto dalla tubercolosi. La chimica tra lui e l’Earp di Russell è innegabile, ma la sensazione è che a riguardarlo volta dopo volta il ruolo di Kilmer sia quello che rimane più impresso, oscurando tutti gli altri.
Heat: La sfida (1995)
Fonte : Wired