È morto Val Kilmer, l’attore americano aveva 65 anni

È morto nella città in cui era nato e alla quale aveva legato la sua vita e il suo destino, Los Angeles: Val Kilmer, aveva 65 anni anni ed è stato una star di Hollywood, celebre per numerosi ruoli tra cui quelli da protagonista nei panni di Jim Morrison e Batman. La causa è stata la polmonite, ha detto sua figlia, Mercedes Kilmer, come riferisce il New York Times.

Attore di talento

Formatosi alla Juilliard, una delle principali scuole di arti, musica e spettacolo del mondo. Divenne famoso negli anni ’80 e ’90, interpretando Jim Morrison nel film di Oliver Stone e il pilota “Iceman” accanto a Tom Cruise. Considerato un talento intenso e perfezionista, ebbe anche una reputazione da “bad boy” di Hollywood, spesso in conflitto con registi e colleghi. Tra gli altri film che lo hanno reso celebre ci sono anche ‘Top Gun’ di Tony Scott nel 1986 e ‘Top Gun: Maverick’, di Joseph Kosinski, nel 2022, sempre al fianco di Tom Cruise. E ancora, per restare nei fortunati anni ’80, c’è ‘Heat – La sfida’ di Michael Mann (1986), e negli anni ’90 ‘Il santo’ di Phillip Noyce (1997). Nel 2003 fu tra gli interpreti di ‘The Missing’ di Ron Howard.

Gli esordi

Il debutto cinematografico avvenne nel 1984 in una parodia della Guerra Fredda, “Top Secret!”, dove interpretava un cantante americano amato dal pubblico inconsapevolmente coinvolto in un complotto della Germania dell’Est per riunificare il Paese. Memorabile il suo ruolo del cantante Jim Morrison, icona della sensualità psichedelica, in ‘The Doors’ del 1991 diretto da Oliver Stone, per poi calarsi nei panni di Mentor, un consigliere di Elvis immaginato dall’antieroe protagonista del film, interpretato da Christian Slater, in ‘Una vita al massimo’, violento racconto d’avventura sulla droga scritto da Quentin Tarantino e diretto da Tony Scott nel 1993. 

Il racconto della malattia del 2014

In una delle scene più celebri del cinema americano contemporaneo, Kilmer imbraccia un M16 e si apre la strada tra i poliziotti che assediano la scena di una rapina in banca. In un’altra, nei panni di Jim Morrison, viene portato via mezzo nudo dal palcoscenico di un concerto dei Doors. In un’altra torna, al fianco di Tom Cruise, per il sequel di uno dei blockbuster di maggior successo di Hollywood: Top Gun. Davanti alla macchina da presa c’è sempre lui, Val Kilmer, il bello dall’aria dannata e dal fascino sensuale, capace di recitare la parte della spia poco sveglia nella parodia ‘Top Secret!’ quanto quella del pistolero malinconico in ‘Tombstone’. Ma, soprattutto, di mettersi a nudo in un documentario per raccontare il calvario del tumore che lo aveva colpito nel 2014, superato dopo anni di cure per poi arrendersi, la notte scorsa, a una banale polmonite. Aveva impiegato ben tre anni per ammettere di avere il cancro, ma nel 2017 era venuto fuori con un documentario autobiografico, “VAL”, presentato in anteprima al Festival di Cannes in cui raccontava il suo stato di salute e la sua vita senza più filtri. 

Fonte : Sky Tg24