Il ragazzo di 26 anni estratto vivo dopo 5 giorni dalle macerie del terremoto in Myanmar

“Miracolo” in Myanmar. Un ragazzo di 26 anni è stato estratto vivo in queste ore dalle macerie di un hotel, ben 5 giorni dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese asiatico, uccidendo oltre 2.700 persone. Lo hanno riferito le autorità locali. Il giovane è stato salvato da una squadra congiunta di soccorritori del Myanmar e della Turchia dalle rovine dell’edificio nella capitale Naypyidaw. Stordito e impolverato, ma cosciente, il ragazzo è stato estratto attraverso un foro nelle macerie e caricato su una barella. Ora è ricoverato in ospedale: non è in pericolo di vita.

In Myanmar lo scenario è catastrofico. L’ultimo bollettino aggiornato fornito dal leader militare del Paese, Min Aung Hlaing, parla di 2.719 morti e 4.521 feriti, ma ci sono ancora centinaia le persone disperse sotto le macerie. Il sisma ha letteralmente raso al suolo diverse città, come confermato da Aung Min Naing, direttore di Future youth development organisation (Flydo), una delle associazioni giovanili, parte della rete di ActionAid, nella regione del Myanmar: “Non c’è cibo disponibile, nemmeno cibo secco a lunga conservazione, né negozi di alimentari aperti. Nella città di Sagaing circa l’80% degli edifici sono crollati, nonostante fossero fatti di cemento. La gente è semplicemente seduta davanti alle propria casa danneggiata, senza un riparo adeguato, all’aperto”.

La guerra civile in Myanmar

Diversi gruppi armati che combattono contro l’esercito, intanto, hanno sospeso le ostilità, ma il capo della giunta birmana, Min Aung Hlaing, ha giurato di portare avanti le “attività difensive contro i terroristi”. Le agenzie delle Nazioni Unite, i gruppi per i diritti e i governi stranieri hanno esortato tutte le parti in causa nella guerra civile del Myanmar a cessare i combattimenti e a concentrarsi sugli aiuti alle persone colpite dal terremoto, il più grande che abbia colpito il Paese da decenni.

Fonte : Today