Poco dopo l’inizio del suo secondo mandato, Trump ha firmato un ordine esecutivo per dichiarare lo stato di emergenza nazionale al confine con il Messico. La misura autorizza la mobilitazione di personale militare per effettuare raid su larga scala per reprimere l’immigrazione, rafforza l’infrastruttura di sicurezza del paese e comporta restrizioni ai viaggi negli Stati Uniti. Tra gli obiettivi della stretta c’è quello di arginare il traffico di fentanyl e ridurre significativamente l’immigrazione clandestina.
Il possibile ruolo di Starlink
Anche se non ci sono conferme ufficiali, non è da escludere che il nuovo piano di sorveglianza al confine con il Messico coinvolgano anche Starlink.
L’anno scorso, il servizio di Musk ha lanciato una serie di satelliti spia per l’Nro, allo scopo di ottimizzare gli sforzi di sorveglianza spaziale dell’agenzia. Il progetto ha coinvolto Northrop Grumman, un conglomerato statunitense specializzato in sistemi di sicurezza informatica, radar, aerei e veicoli spaziali. Negli Stati Uniti l’azienda è il quarto appaltatore nel settore della difesa e il principale produttore di navi da guerra.
Nel marzo 2024, sempre Reuters aveva riferito che Starlink stava costruendo centinaia di satelliti per l’Nro, con l’obiettivo di sviluppare un sistema orbitale in grado di rilevare obiettivi terrestri in qualsiasi parte del mondo. Secondo la pubblicazione, questi “satelliti condividono questi dati con i servizi di intelligence e militari“.
La ricostruzione coincide con un articolo del Wall Street Journal del febbraio 2023, che ha rivelato che SpaceX aveva firmato un contratto riservato con il governo statunitense per 1,8 miliardi di dollari nel 2021. All’inizio del 2024, l’Nro ha annunciato che stava “sviluppando un sistema di intelligence, sorveglianza e ricognizione spaziale più capace, diversificato e resiliente che il mondo abbia mai visto“.
Il programma dell’agenzia potrebbe essere collegato a Starshield, un’iniziativa di SpaceX descritta come una “rete satellitare sicura per enti governativi”, dotata crittografia avanzata. Sul suo sito, l’azienda spiega che la piattaforma “utilizza una capacità crittografica aggiuntiva altamente sicura per ospitare dati riservati ed elaborarli in modo sicuro, in ottemperanza delle più stringenti richieste governative“.
Questo articolo è apparso originariamente su Wired en español.
Fonte : Wired