I treni notturni in Europa dovrebbero essere il pilastro della mobilità sostenibile, con la ferrovia come spina dorsale del trasporto comunitario. Eppure tra monopoli nazionali e strategie frammentate, il treno fatica ancora a imporsi come alternativa credibile all’aereo. Tuttavia, qualcosa si sta muovendo con il ritorno in auge del trasporto notturno.
La frammentazione del sistema ferroviario europeo
Uno dei principali ostacoli al sistema ferroviario europeo è la mancanza di interoperabilità tra i sistemi nazionali dovuta alla regolamentazione delle infrastrutture sviluppata indipendentemente nei vari paesi. “Gli operatori ferroviari gestiscono la circolazione dei treni secondo logiche nazionali, senza un reale coordinamento europeo – afferma Dario Ballotta, responsabile trasporti di Europa Verde –. Questo impedisce una rete ferroviaria realmente integrata. Eppure, un’armonizzazione sarebbe possibile e necessaria, ma non si fa“.
Come testimonia il caso del Good night train. Mercoledì 5 febbraio 2025, European Sleeper ha lanciato il suo nuovo treno notturno invernale da Bruxelles a Venezia. Ma poi l’imprevisto: invece di arrivare a destinazione, il treno ha terminato la corsa a Innsbruck perché l’operatore italiano non ha espletato tutte le procedure interne richieste, costringendo i passeggeri a due coincidenze con un viaggio alternativo.
Nel trasporto aereo la liberalizzazione del mercato ha portato alla diffusione delle compagnie low cost, il sistema ferroviario europeo rimane legato a logiche nazionali. Talvolta la possibilità per le aziende di operare in diversi Stati resta un miraggio. “Mentre c’è il cielo libero, non ci sono di fatto le ferrovie libere, anche se una sorta di concorrenza è stata approvata da tanti anni e però sempre all’interno di ogni paese“, prosegue Ballotta.
Una lenta ripresa
Il rapporto “Pendolaria 2024” di Legambiente evidenzia come il numero di passeggeri sui treni nazionali e regionali sia in crescita, sebbene i dati suggeriscano ancora un 25% in meno dei viaggiatori rispetto ai livelli pre-pandemia. Una lenta ripresa insomma rispetto i dati 2019. In particolare per il 2023 Trenitalia ha dichiarato un aumento degli utenti del 7% per i treni Frecciarossa, per gli Intercity +10% rispetto al 2019 mentre per il trasporto regionale +18%.
Le difficoltà del trasporto ferroviario notturno
Inoltre, la programmazione degli orari dei treni notturni è particolarmente complessa. Scioperi, lavori di ingegneria e burocrazia sono parte del motivo per cui la rinascita ferroviaria europea sta incontrando resistenza. Per essere attrattivi, questi servizi devono garantire partenze e arrivi in orari comodi, permettendo ai passeggeri di proseguire il viaggio con altre coincidenze.
Fonte : Wired