Per la prima volta, Tesla perde il primato di leader per fatturato nel settore delle auto elettriche. Nel 2024, il gigante cinese Byd ha registrato ricavi per 107 miliardi di dollari, superando i 97,7 miliardi della casa automobilistica americana e diventando il sesto costruttore mondiale per volume di vendite, davanti a Honda. Il sorpasso avviene in un momento cruciale per il mercato: l’Unione europea ha fissato al 2035 lo stop alle vendite di auto a benzina e diesel, mentre il Regno Unito ha anticipato la scadenza al 2030 e la California al 2035. Il settore dei veicoli elettrici, trainato da queste misure, ha registrato una crescita del 50% nel 2024, con 1,2 milioni di unità vendute a livello globale (un quarto delle quali in Cina). In questo scenario l’azienda di Shenzhen ha saputo conquistare il mercato globale con una strategia che combina prezzi accessibili e innovazione tecnologica, elementi che avevano segnato il successo iniziale di Tesla ma che ora deve affrontare una concorrenza sempre più agguerrita.
La strategia cinese
Il primato di Byd si basa su un modello di business differente rispetto a quello di Tesla. L’azienda americana vende solo auto completamente elettriche, mentre la casa cinese offre sia veicoli elettrici puri che ibridi plug-in, rispondendo così a una domanda più ampia di consumatori. Nel 2024, Byd ha venduto complessivamente 4,3 milioni di veicoli, di cui 1,76 milioni completamente elettrici, rispetto agli 1,79 milioni di Tesla. I prezzi accessibili rappresentano un altro punto di forza decisivo nella strategia di Byd. Il nuovo modello Qin L, lanciato recentemente dalla casa automobilistica, ha un prezzo di partenza di 119.800 yuan in Cina (circa 15 mila euro), meno della metà rispetto ai 235.500 yuan (circa 30 mila euro) della Model 3 di Tesla. Questa strategia si è rivelata particolarmente efficace in un periodo in cui i consumatori cinesi riducono le spese a causa delle difficoltà economiche del paese, tra cui la crisi immobiliare e il rallentamento della crescita.
Sul fronte dell’innovazione, Byd non è da meno rispetto al rivale americano. L’azienda cinese, ad esempio, ha presentato una tecnologia di ricarica chiamata “Super e-Platform” che promette di ricaricare un’auto elettrica in appena 5 minuti, tre volte più velocemente rispetto ai 15 minuti necessari con il sistema Supercharger di Tesla. Inoltre, a febbraio 2025 ha lanciato il sistema avanzato di assistenza alla guida denominato “God’s Eye”, che include funzionalità di sorpasso autonomo e altre caratteristiche di guida semi-automatica, offerto gratuitamente su tutti i modelli della gamma. Una strategia opposta a quella di Tesla, che per il suo sistema “Full Self-Driving” richiede circa 8 mila dollari aggiuntivi rispetto al prezzo base del veicolo.
La sfida globale
Il successo di Byd si è tradotto in risultati finanziari impressionanti. Oltre al fatturato record, l’azienda ha registrato un utile netto di 5,6 miliardi di dollari, in crescita del 34% rispetto all’anno precedente. Gli investitori hanno premiato questa performance, facendo salire il valore delle azioni del 51% nell’ultimo anno. Tuttavia, Tesla mantiene ancora un vantaggio significativo in termini di valore di mercato: 800 miliardi di dollari contro i 157 miliardi di Byd. Anche per quanto riguarda i profitti effettivi, nonostante il minor fatturato, l’azienda di Musk riesce a guadagnare di più: 7 miliardi di dollari di utile nel 2024 contro i 5,6 miliardi di Byd, sebbene gli utili di Tesla siano in calo del 53% rispetto all’anno precedente. Questo indica una maggiore efficienza del modello di business americano, che converte una percentuale più alta dei ricavi in guadagni netti.
La battaglia tra i due colossi si sta spostando sempre più sul piano internazionale. Byd è presente in oltre 70 paesi ma rimane esclusa dal mercato statunitense a causa dei dazi del 100% imposti dall’amministrazione Biden sui veicoli elettrici cinesi. In Europa, invece, l’azienda cinese sta accelerando la sua espansione, puntando sulla combinazione di prezzi competitivi e tecnologia avanzata. Il presidente Wang Chuanfu ha inoltre annunciato l’intenzione di costruire 4 mila stazioni di ricarica, sebbene senza specificare tempistiche, per competere con le oltre 2 mila stazioni Tesla già presenti in Cina.
Fonte : Wired