“Mio fratello è stato rapito all’alba di lunedì dalla sua casa. Soffre di una grave malattia e si affida a continui farmaci: la sua vita è in serio pericolo”. È la denuncia di Husam El Gomati, l’attivista libico noto per essere critico sui rapporti tra il suo Paese d’origine e l’Italia che neanche una settimana fa aveva denunciato la presenza a Roma di Abdel Ghani al-Kikli, ritenuto autore di centinaia di omicidi, stupri e torture dentro e fuori le carceri libiche.
Su al-Kikli non pende un mandato di arresto della Corte penale internazionale, ma è ritenuto responsabile di crimini contro l’umanità dall’Onu e dal Centro europeo per i Diritti Umani e Costituzionali. Nella foto pubblicata da El Gomati su X negli scorsi giorni il torturatore appariva in un ospedale della capitale (l’European Hospital nel quartiere Eur) in visita al ministro libico degli Affari Interni Adel Jumaa Amer, che a febbraio era rimasto ferito in un attentato e che è stato in seguito trasferito in Italia per ricevere cure mediche.
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— Husam El Gomati (@HusamElGomati) March 20, 2025
La denuncia: “Non mi tirerà indietro. I rapitori sono stati identificati”
Secondo quanto riferisce l’attivista El Gomati – che risulterebbe anche tra gli spiati dal software Paragon – suo fratello, ingegnere petrolifero “senza alcuna affiliazione politica”, è stato rapito dalla sua casa di Tajura, a Est di Tripoli, e “l’identità del rapitore e delle persone coinvolte è stata determinata”, sebbene non sia stato ancora trovato e tratto in salvo.
El Gomati non fa riferimento esplicito alla vicenda legata ad al-Kikli, ma adombra la possibilità di una ritorsione per le denunce da lui portate avanti nel contesto del suo impegno politico. “Chi crede che prendere di mira la mia famiglia o farle del male possa indebolire la mia determinazione o incutere paura, non mi conosce”, scrive in un post su X.
My brother Mohammed was abducted at dawn on Monday from his home in Tajoura.
A formal report of the incident has been filed with the Office of the Attorney General.
Mohammed is a petroleum engineer with no political affiliations whatsoever. He has been suffering from a severe…
— Husam El Gomati (@HusamElGomati) March 26, 2025
“Sia chiaro: tali atti non faranno altro che rafforzare la mia determinazione e alimentare una resistenza più accanita. Questo percorso è stato scelto con piena consapevolezza e sono pronto a pagarne il prezzo. Non mi tirerò indietro, a qualunque costo”. El Gomati fa infine sapere che sulla vicenda “seguiranno una dichiarazione dettagliata e una trasmissione in diretta”.
Fonte : Today