L’eliminazione dalla Nations League, con gli azzurri eliminati nei quarti di finale dalla Germania (sconfitta per 0-1 nella gara di andata, pareggio per 3-3 al ritorno), ha definito la strada dell’Italia verso i Mondiali 2026. La formazione di Luciano Spalletti, per approdare alla rassegna in programma in Messico, Stati Uniti e Canada, dovrà vedersela con Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia. Un girone non certo impossibile, in cui l’unico verso ostacolo, sulla carta, è rappresentato dalla squadra norvegese, che può contare su elementi di qualità soprattutto nel reparto offensivo grazie ai vari Haaland, Sorloth e Odegaard.
La strada dell’Italia verso i prossimi Mondiali
Le scelte
Spalletti, in base a quanto visto negli ultimi mesi, sembra avere ormai le idee piuttosto chiare sul gruppo con cui andare alla caccia della qualificazione. Nel reparto difensivo gli uomini considerati imprescindibili dal commissario tecnico sono Calafiori, Bastoni, Buongiorno e Di Lorenzo, con quest’ultimo che può essere impiegato anche sulla corsia destra di centrocampo. Gatti, invece, viene considerato un buon sostituto, da impiegare soltanto in assenza di uno dei titolarissimi.
A centrocampo, per il ct, essenziali sono Barella e Tonali, le mezzali che possono essere ormai definite a pieno titolo titolari. A Spalletti piace molto anche Frattesi, che, malgrado il poco spazio trovato all’Inter, ha un posto assicurato nell’elenco dei convocati. Per quanto riguarda il regista, Ricci sembra essere preferito a Rovella, che ha deluso nella gara di andata con la Germania. Sulle corsie esterne, invece, i titolari designati saranno verosimilmente Dimarco e Cambiaso, con Udogie, Ruggeri e Bellanova come alternative.
Capitolo attacco. Qui la nota positiva è rappresentata senza dubbio da Moise Kean, autore di una doppietta in Germania e protagonista di un’ottima stagione con la maglia della Fiorentina. Il centravanti viola si contenderà il posto di prima punta con Retegui, ma non è da escludere una coesistenza tra i due. Altro elemento su cui farà sicuramente affidamento Spalletti è Raspadori, mentre Maldini, utilizzato dal primo minuto in terra tedesca nel ritorno dei quarti di finale di Nations League, non sembra ancora pronto per poter recitare un ruolo di primo piano a certi livelli.
Fonte : Today