La protagonista di Le storie dell’orrore di Mimi di Junji Itō è l’equivalente horror della Signora in giallo: ovunque vada è testimone di un evento disturbante. La raccolta di racconti illustrati che riassume i suoi incontri inquietanti è firmata dal grandissimo maestro del J-Horror Junji Itō (Tomie, Umazaki) che adatta alcune delle leggende metropolitane contemporanee descritto nel “manuale” Shin Mimibukuro di Hirokatsu Kihara e Ichiro Nakayama. J-pop Manga ha pubblicato l’imperdibile perturbante opera di quel folle e originalissimo bardo della paura di Itō, in una edizione deluxe contenente i nove racconti, tre illustration card, una variant cover e shopper di tela.
Le storie dell’orrore di Mimi di Junji Ito Edizione Deluxe
Mimi, studentessa universitaria munita di fidanzato, ha, come accennato, il raro e poco invidiabile talento di collezionare incontri da brivido: il suo è un vero nefasto superpotere che le permette di attirare come un magnete esseri soprannaturali e fenomeni paranormali in ogni luogo possibile, avvolgendo la sua esistenza di un’atmosfera disturbante, surreale e strana. Ogni storia viene introdotta come un normalissimo slice of life di una ragazza altrettanto normale, Mimi: la giovane fa una gita con gli amici oppure visita i parenti, o ancor più semplicemente guida, finendo per imbattersi, per esempio, in una visione orripilante appollaiata su un palo. Il primi racconto è brevissimo, quasi un’instantanea: è troppo scarno per essere coinvolgente ma stabilisce efficacemente il tono del resto dell’antologia. Il mondo soprannaturale non è nettamente separato dal nostro, ma è una dimensione liminale e ultraterrena che letteralmente si insinua nella realtà.
Fonte : Wired