Duro sfogo dell’allenatore del Milan dopo la sconfitta contro il Bologna per 2-1: “Sul loro pareggio c’è un fallo di mano clamoroso, anche sul secondo gol la palla è uscita, ci sono tutta una serie di episodi negativi che poi incidono sul risultato, anche se noi dobbiamo fare di più”. Sulla negatività attorno alla squadra: “Io e il mio staff abbiamo bisogno di rispetto, si dicono tante cattiverie su di me: sono frustrato e arrabbiato”
BOLOGNA-MILAN 2-1: HIGHLIGHTS – PAGELLE – CLASSIFICA
E’ un Sergio Conceiçao molto provato al termine del match perso dal Milan, rimontato, contro il Bologna. L’allenatore rossonero contesta il gol del pareggio del Bologna: “C’è un fallo di mano clamoroso anche se noi dobbiamo fare di più, tutti gli episodi negativi che abbiamo sono decisivi per il risultato, c’è da continuare a lavorare, vedere cosa abbiamo fatto bene, anche se di calcio si parla poco e questo non va bene, ci sono stati errori nostri e anche di un’altra squadra e questi piccoli episodi sono decisivi”. Nello specifico della gara: “Io penso che sia stata una partita molto competitiva, il Bologna è una squadra da Champions. Abbiamo fatto un buon primo tempo, siamo arrivati al gol e abbiamo avuto occasioni. Poi ci sono questi episodi: alcuni per colpa nostra come a Torino e col Feyenoord, altre per errori degli arbitri o del VAR se l’arbitro non vede. Veramente non capisco, anche il secondo gol… L’ho visto: la palla è uscita. Manca leggerezza, manca tranquillità nell’ambiente su questi episodi. Nelle utlime partite sono incredibili gli episodi che ci succedono, per la squadra avversaria sono gol, per noi no. Non è che mi lamento o piango. Dovevamo fare di più nel secondo tempo, ma gli episodi influiscono tanto sulla squadra”.
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Il tocco di mano di Fabbian allo “Sky Tech”. VIDEO
“Io non sono rispettato, sono molto criticato”
E’ un Milan che gioca bene solo a tratti e in alcune circostanze sembra staccare la spina: “Quando siamo connessi con la partita, sappiamo dove pressare, siamo corti, sapevamo ce loro soffrivano sulla profondità e abbiamo fatto gol così, abbiamo anche sfruttato le fasce. Quello che si vede è che quando siamo in partita stiamo bene e possiamo fare gol sempre, creando tanto e ogni tanto ci sono questi episodi, delle volte sembra di camminare sul fuoco, e poi ci sono degli episodi negativi che diventano decisivi contro di noi specialmente perché noi avremmo bisogno di qualcosa di positivo. Si parla sempre della mia situazione, io so cosa posso fare o cosa voglio, ho quasi 100 gare in Champions League, ho vinto 13 trofei, se mi dicono di andare via, vado via, non voglio un euro in più, si dicono anche delle cattiverie nei miei confronti e non è giusto neanche per la mia famiglia”. Ed ancora: “Io non sono rispettato, sono molto criticato; vedo interviste di altri allenatori nel giorno della partita. E io queste cose non le farei. Ho 13 titoli, ho sempre giocato bene contro le italiane, tranne con l’Inter. Non è che sono arrivato qui dal niente: abbiamo bisogno io e il mio staff di un po’ di rispetto. Io sono qua oggi fino a non so quando, il Milan continua. Ma io ho bisogno di rispetto.
“L’unica strada per uscire da questa situazione sono i risultati”
Conceiçao è un fiume in piena: “Frustrato? Molto. Sono arrabbiato per la situazione. Ma tutti gli allenatori quando lavorano tanto e non vincono sentono lo stesso tipo di emozione. Giorno, notte… Domani prepariamo la Lazio: è così la vita dell’allenatore. Si è creata questa nuvola sul Milan e si esce con i risultati, non conosco un’altra strada. Sta a noi essere più forti degli episodi. Ai tifosi non interessa se sono frustrato o no, se lavoro 10 ore al giorno o meno, ma se si vince. Fin quando avrò la forza di continuare, lo farò. Se la società pensa che non lo possa fare più, mi sta bene cosi”.
Leao: “Sconfitta colpa nostra, ora dobbiamo vincere con la Lazio”
Anche Rafa Leao è sulla stessa lunghezza d’onda di Conceiçao per quanto riguarda lo stato emotivo della squadra: “La situazione è difficilissima ma ci sono ancora tante partite da giocare. Pensiamo già alla gara con la Lazio. Oggi è stata una partita strana, non abbiamo giocato un bel calcio ma abbiamo fatto quello che il mister voleva. Nel primo tempo molto bene, mentre il secondo tempo non è stato così. Abbiamo preso un gol strano, ma non voglio parlare di quello… Inoltre l’atteggiamento nel secondo tempo è cambiato e siamo noi i colpevoli di questa sconfitta”. C’è immediatamente un’altra gara complicata da affrontare contro la Lazio: “Ora la prossima è una gara molto importante e bisogna stare uniti, giochiamo in casa. Champions? Tutte le partite sono finali, dobbiamo pensare gara per gara, siamo delusi, ma dobbiamo vincere con la Lazio. Io ci credo ancora alla Champions, ci sono tante partite, la Serie A è un campionato difficile e tutti possono perdere punti”
Fonte : Sky Sport