Udine al centro del dibattito globale: torna Open Dialogues for the Future 2025

Udine si conferma ancora una volta un punto di riferimento nel panorama dei dibattiti internazionali con il ritorno di Open Dialogues for the Future. L’evento, promosso dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con The European House – Ambrosetti e sotto la direzione scientifica di Federico Rampini, si svolgerà il 6 e 7 marzo 2025 e vedrà la partecipazione di esperti, accademici, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni. Dopo il successo delle edizioni 2023 e 2024 e a seguito dell’anteprima svoltasi nel mese di dicembre a Milano che ha vistol’ambasciatrice italiana a Washington Mariangela Zappia, il forum si prepara a offrire un’analisi approfondita dei grandi temi geopolitici ed economici che influenzano il presente e il futuro delle imprese e della società.

Alla conferenza stampa di lancio, ospitata presso la Regione, sono intervenuti Sergio Emidio Bini, assessore alle attività produttive, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo, il direttore scientifico Federico Rampini in collegamento da New York e Filippo Malinverno di The European House – Ambrosetti, coordinatore del programma. Presenti anche il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini e il prorettore vicario dell’Università di Udine Andrea Cafarelli.

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Un contesto geopolitico in continua evoluzione

L’edizione 2025 di Open Dialogues for the Future arriva in un momento di grande trasformazione globale. Se il 2024 è stato un anno dominato da numerose elezioni in tutto il mondo, il 2025 si presenta come cruciale per l’attuazione delle nuove strategie politiche ed economiche, a partire dall’insediamento del nuovo governo Trump negli Stati Uniti. Questo scenario avrà un impatto significativo sugli equilibri internazionali, già segnati dal conflitto in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente, dalla ristrutturazione delle alleanze commerciali e dalle nuove dinamiche economiche che coinvolgono Europa, Asia e America.

L’evento si concentrerà inoltre sulla situazione della Germania, un tempo solido punto di riferimento economico, ora in difficoltà a causa della sua dipendenza dal mercato cinese e delle conseguenze che questo comporta per l’Italia e in particolare per il Friuli Venezia Giulia, regione storicamente orientata all’export. Quest’anno, il forum offrirà un’analisi dettagliata del rapporto tra il FVG e gli Stati Uniti, evidenziando le opportunità di crescita economica in un contesto sempre più complesso. La Regione FVG, partner dell’iniziativa, sarà affiancata dal Comune di Udine, dalla Fondazione Friuli, da Unioncamere e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oltre alla nuova partecipazione dell’Università di Udine, a conferma dell’importanza del coinvolgimento del mondo accademico.

 Il programma e i luoghi dell’evento

Come nelle precedenti edizioni, Open Dialogues for the Future si articolerà in due giornate, suddivise in quattro sessioni tematiche. Il 6 marzo si aprirà con un approfondimento sul tema “Il mondo che cambia: scenario geopolitico fra due guerre e tre continenti”, seguito nel pomeriggio da un’analisi delle dinamiche geo-economiche, con un focus su Italia, Francia e Germania e un videocollegamento con l’ex direttore della CIA, David Petraeus.

Il 7 marzo, invece, sarà interamente dedicato agli Stati Uniti, analizzandone le strategie internazionali e le implicazioni economiche, con particolare attenzione ai rapporti tra Nord America e Friuli Venezia Giulia. Il pomeriggio invece vedrà un panel rivolto ai giovani, incentrato sulle opportunità offerte dall’innovazione e dall’imprenditorialità.

L’evento si svolgerà in diverse sedi prestigiose della città di Udine:

  • 6 marzo mattina – Chiesa di San Francesco, attigua alla sede della Camera di Commercio
  • 6 marzo pomeriggio – Fondazione Friuli
  • 7 marzo mattina – Sala Valduga, sede della Camera di Commercio
  • 7 marzo pomeriggio – Auditorium Sgorlon, Università di Udine

panel saranno a ingresso libero, previa prenotazione sul sito ufficiale www.opendialogues.eu, dove sarà disponibile il programma aggiornato e sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming. Open Dialogues for the Future sarà inoltre raccontato sui social attraverso l’hashtag #Odff2025 e sui canali ufficiali della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e di The European House – Ambrosetti.

Con il 2025, Open Dialogues si consolida come un appuntamento chiave per comprendere le sfide e le opportunità della geopolitica globale, offrendo a imprese, istituzioni e cittadini strumenti utili per navigare un mondo in continua evoluzione.

Fonte : Today