In Italia sempre più single in Italia decidono di adottare un animale domestico. Una scelta che talvolta può rivelarsi terapeutica soprattutto per coloro che vivono con fatica questa condizione. A confermarlo uno studio condotto da Federchimica AISA, dal quale è emerso che per il 67 per cento degli italiani, adottare un animale è stata una scelta per non sentirsi soli, una percentuale che aumenta al 73 per cento tra chi non ha figli. Il legame con un cane o un gatto può infatti offrire stabilità ma anche una compagnia che riempie una casa vuota. Ma non è solo una questione affettiva.
“L’interazione tra esseri umani e alcune specie animali – spiega a Today.it la dott.ssa Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e clinical director di Unobravo – contribuisce a ridurre lo stress, migliorare l’umore e aumentare la motivazione, tanto che è utilizzata in ospedali, scuole e case di riposo come supporto complementare alle terapie tradizionali. In particolare, soggetti anziani, disabili, bambini e malati traggono grandi benefici da questa pratica. Un approccio terapeutico, chiamato “pet therapy” (o “zooterapia”), che sfrutta il contatto e il legame affettivo tra l’essere umano e l’animale per promuovere il benessere fisico, psicologico ed emozionale. Il Ministero della Salute lo definisce come “una variegata gamma di interazioni con gli animali, più o meno complesse, finalizzate alla cura, alla riabilitazione, all’educazione e alla promozione del benessere e della qualità della vita delle persone”.
Dott.ssa Fiorenza Perris, perché il contatto con gli animali aiuta le persone?
“L’interazione con gli animali, stimolando vari aspetti della psiche come il comportamento sociale, le dinamiche relazionali e gli aspetti cognitivi, offre una vasta gamma di benefici sia alla mente che al corpo. Può aiutare a ridurre lo stress, l’ansia e la depressione, poiché favorisce il rilascio di ossitocina, l’ormone del benessere, e abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Questo processo non solo migliora l’umore ma promuove anche una sensazione generale di benessere. Inoltre, la presenza di un animale e il rapporto affettivo e emozionale che si instaura con esso possono rafforzare il senso di empatia, responsabilità e cura. La comunicazione con l’animale ha un effetto rassicurante per l’uomo, riducendo il senso di solitudine e di alienazione, mentre il contatto fisico aiuta la formazione di un confine psicologico della propria identità, del proprio sé e della propria esistenza. La pet therapy, attraverso attività di gioco e stimolazione mentale, è particolarmente utile nel combattere l’isolamento, facilitando la socializzazione e favorendo un maggiore senso di connessione con il mondo esterno”.
E da un punto di vista fisico?
“Da un punto di vista fisico, l’interazione con gli animali può avere effetti molto positivi, come la riduzione della pressione sanguigna e il rallentamento del battito cardiaco, contribuendo così a migliorare la salute cardiovascolare. Gli animali, inoltre, incoraggiano il movimento – si pensi ad esempio alle passeggiate quotidiane con il cane – agevolando il mantenimento della forma fisica e di un buono stato di salute. Agendo su meccanismi affettivi, emozionali e psicosomatici, la pet therapy si rivela un prezioso strumento per il miglioramento del benessere psicologico e fisico complessivo”.
Quali sono i contesti di applicazione della pet therapy?
“La pet therapy trova applicazione in numerosi contesti, dalla riabilitazione psicologica alla promozione del benessere. Gli interventi assistiti con gli animali possono essere utilizzati in ospedali, case di riposo, scuole e anche in ambito domiciliare. La terapia assistita con animali è molto utile per pazienti che soffrono di disturbi psichici, come la depressione, la schizofrenia e i disturbi alimentari, ma anche per chi affronta malattie croniche o neurodegenerative. La pet therapy viene impiegata anche con persone con disabilità, bambini e anziani, per migliorarne la qualità della vita e stimolarne la socializzazione e la comunicazione. È un potente strumento anche per il trattamento di malattie come il cancro, per ridurre l’ansia e il dolore fisico. In generale, l’obiettivo della pet therapy è sempre quello di migliorare il benessere psicologico, fisico ed emotivo della persona attraverso l’interazione con l’animale”.
Quali animali vengono coinvolti nella pet therapy?
“Nella pet therapy vengono utilizzati diversi tipi di animali, ma i più comuni sono cani, gatti, cavalli, delfini e persino alpaca. Ogni animale viene scelto in base alla sua predisposizione all’interazione con gli esseri umani e alle sue caratteristiche temperamentali. I cani, ad esempio, sono i più impiegati nelle terapie per la loro socievolezza, empatia e capacità di accompagnare l’uomo in molte situazioni. Razze come i Labrador, i Golden Retriever e i Pastori Tedeschi sono particolarmente adatte alla pet therapy grazie alla loro docilità e intelligenza. I gatti, pur essendo meno utilizzati, sono anch’essi molto efficaci per il loro comportamento tranquillo, che può trasmettere un senso di calma e serenità. Altri animali, come i cavalli, sono impiegati soprattutto in contesti di riabilitazione motoria e psicomotoria, grazie alla loro capacità di stimolare il corpo e la mente”.
Sempre più single scelgono di condividere la propria vita con un animale domestico. Quali motivazioni ci sono dietro questa scelta?
“La scelta di adottare un animale domestico è di frequente legata al desiderio di compagnia e affetto, soprattutto nel contesto moderno in cui le relazioni possono essere frammentate e il tempo da dedicare alla vita sociale e familiare è spesso limitato. Un animale offre una presenza costante e priva di giudizio, diventando a tutti gli effetti un membro della famiglia e contribuendo a ridurre il senso di solitudine. Il legame che si instaura con un animale domestico, come un cane o un gatto, è profondo e gratificante, capace di donare conforto emotivo e stabilità. Prendersi cura di un animale, inoltre, rafforza il senso di responsabilità e aiuta a creare routine quotidiane che favoriscono l’autocura e una migliore gestione del tempo. Oltre a fornire supporto emotivo, gli animali svolgono un ruolo attivo nel benessere psicofisico: accarezzarli o trascorrere del tempo con loro aiuta ad abbassare i livelli di stress e migliorare l’umore. Inoltre, possono fungere da stimolo alle interazioni sociali e ampliare, così, le occasioni di socializzazione e condivisione”.
L’adozione di un cane o un gatto può essere un’ottima scelta per quelle persone che vivono con fatica la condizione di single?
“Assolutamente sì. L’adozione di un cane o un gatto può rappresentare un prezioso supporto emotivo per chi vive con difficoltà la condizione di single. Questi animali offrono compagnia e affetto sincero, contribuendo a colmare il senso di solitudine e a creare un legame autentico e appagante. Inoltre, accudire un animale non è solo un atto di amore, ma anche un’esperienza estremamente arricchente. Infine, la relazione con un cane o un gatto può risultare particolarmente gratificante perché priva di giudizi e aspettative, basata esclusivamente su un affetto reciproco incondizionato”.
Che tipo di legame si crea tra un single e un animale domestico?
Il legame tra gli esseri umani e i propri animali domestici è profondo e significativo. A differenza delle relazioni umane, spesso complesse e soggette a cambiamenti, il rapporto con un animale è stabile e privo di giudizi e per questo rappresenta una fonte di conforto e sicurezza emotiva. Prendersi cura di un cane o di un gatto aiuta a sviluppare maggior senso di responsabilità e a dare struttura alle proprie giornate, migliorando il benessere psicologico. Per le persone single, questo legame può assumere un valore ancora più rilevante. La presenza di un animale domestico contribuisce a colmare l’eventuale solitudine esperita, offrendo un punto di riferimento emotivo e un forte senso di appartenenza. Un cane o un gatto può diventare un compagno fedele, capace di alleviare lo stress e regalare momenti di serenità. Inoltre, la gestione quotidiana di un animale incoraggia la creazione di routine positive e può favorire nuove interazioni sociali, come accade, ad esempio, durante le passeggiate con il cane”.
Un legame di questo tipo potrebbe ostacolare la costruzione di un rapporto con un nuovo partner?
“Il legame che si sviluppa tra un single e un animale domestico, pur essendo molto forte e affettuoso, non dovrebbe ostacolare la costruzione di una relazione con un nuovo partner. Tuttavia, in alcuni casi, l’attaccamento emotivo verso l’animale potrebbe diventare un elemento di competizione, soprattutto se l’animale riceve attenzioni a scapito della relazione interpersonale. È importante che chi ha un animale domestico trovi un equilibrio tra le esigenze dell’animale e quelle della nuova relazione. La consapevolezza e la comunicazione con il partner sono fondamentali. Anzi, in molti casi, condividere l’amore per un animale può diventare un terreno comune che arricchisce il legame tra i due individui, creando momenti di condivisione e rafforzando la connessione affettiva”.
Fonte : Today