Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà domani negli Stati Uniti per firmare con Donald Trump un accordo che prevede la co-gestione delle risorse minerarie ucraine. che “firmeremo insieme” con Volodymyr Zelensky sulle terre rare sarà una “rete di sicurezza” per l’Ucraina. “Ci farà entrare nel Paese e lavorare lì”, ha detto Trump che ha definito l’accordo una “rete di sicurezza” per il paese contro ulteriori avanzamenti dell’esercito di Mosca. Trump ha parlato di “backstop” la parola che alcuni europei hanno usato per descrivere la garanzia di sicurezza che vogliono dagli Stati Uniti per sostenere un contingente di truppe a guida europea, con base in Ucraina, che potrebbe proteggere il Paese in caso di un accordo di pace.
Se pare esclusa la possibilità che Kiev entri nella Nato nel prossimo futuro, Trump ha frenato anche sulla presenza di forze di pace, sostenendo che è prematuro decidere del ruolo degli americani prima che un accordo di pace sia siglato. Tuttavia, non ha chiuso completamente la porta e, rispetto alla posizione netta di qualche giorno fa, ha lasciato intendere che gli Stati Uniti un ruolo di garanzia lo avranno, non foss’altro per tutelare la loro intesa con Kiev sui minerali.
Vogliamo lavorare con Zelesnky, lavoreremo con Zelensky”, ha detto Trump dicendosi convinto che “Putin manterrà la sua parola” sull’Ucraina.
Trump ha negato di avere definito Zelensky un dittatore. “Ho detto questo?”, ha risposto il presidente statunitense ai giornalisti che gli hanno ricordato la sua definizione data al presidente ucraino “Non posso credere di averlo detto. Domanda successiva”, ha detto nel corso di un incontro stampa con il primo ministro britannico Keir Starmer alla Casa Bianca.
I dazi e i problemi con l’Ue
Trump è tornato a parlare anche delle tensioni commerciali con l’Unione Europea e il Regno Unito, promettendo nuovi dazi doganali ai prodotti europei.
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“Abbiamo problemi con l’Ue perché ci mettono dazi sotto forma dell’imposta di valore aggiunto. Fa causa alle nostre aziende. Hanno fatto causa ad Apple per 16 e 17 miliardi, che è completamente ridicolo. Hanno fatto causa a Google. Non ci piace come ci tratta. Avremo dazi reciproci: tasseremo quanto loro tassano noi”.
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Fonte : Today