Mimmo Jodice. Atleti, Villa dei Papiri di Ercolano, Museo Archeologico Nazionale, Napoli
Orari: Mar, Mer, Gio: 10 – 18 Ven, Sab: 10 – 19.30 Dom: 10 – 18 Lunedì chiuso
Curatori: Antonio Calbi, Daniela Ferrari. Da un’idea di Vittorio Sgarbi
Costo del biglietto: intero 15 €, ridotto 10 € (biglietto unico per tutte le sedi del Mart)
In un percorso tematico, oltre 200 opere d’arte antica, moderna e contemporanea celebrano la dimensione più straordinaria del corpo umano insieme alle idee di forza e bellezza, energia e potenza.
Secondo quella prospettiva multidisciplinare che da sempre caratterizza il Mart, saranno allestiti dipinti, sculture, fotografie, cartellonistica, illustrazione, fumetto, editoria, moda, oggetti, attrezzi, trofei, cimeli. Prestigiosi prestiti, provenienti da collezioni pubbliche e private, dialogano con capolavori appartenenti alle Collezioni museali.
Le sfide del corpo è un viaggio nella rappresentazione che le arti hanno dato del corpo nel corso di due millenni e mezzo. Fin dall’antichità, infatti, le arti visive e plastiche hanno glorificato il corpo maschile e femminile innalzandolo a emblema di perfezione, fra natura e cultura. Partendo dell’arte antica, con significativi accenni alla rappresentazione greco-romana, la mostra ripercorrerà il tema dello sport nella sua ampiezza e varietà, per giungere al tema del corpo interpretato dagli artisti della modernità e della contemporaneità.
Ancora una volta il Mart mette in dialogo periodi storico-artistici differenti, attraversando i secoli e superando i limiti del tempo. La struttura stessa del museo, disegnata dall’archistar Mario Botta, celebra la classicità: dal Pantheon ripreso nella forma e nelle proporzioni della cupola, all’impluvium romano a cui è ispirata la fontana al centro della piazza, fino alla pietra gialla di Vicenza che riveste la struttura.
Anticipano i curatori che a Rovereto sarà possibile ammirare: “Corpi lanciati nell’agone sportivo raccontati dalla pittura e dalla scultura, dalla letteratura alla poesia, dal cinema alla pubblicità, posti in dialogo virtuoso con corpi danzanti nell’intento di allargare l’ambito disciplinare alle diverse manifestazioni in cui il corpo umano amplifica sé stesso attraverso il movimento, la sfida oltre il proprio limite, la ricerca della grazia e dell’espressività”.
Ne sono un esempio la celebre serie fotografica che Mimmo Jodice ha dedicato agli atleti, ma anche i “pugili” di Marini Marini, Carlo Carrà o di Piero Pompili, i calciatori di Maurizio Cattelan, i lottatori di Tullio Crali. Si tratta di straordinarie opere provenienti dalle raccolte del Mart, come quelle, ugualmente presenti in mostra, di Fortunato Depero, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Adalberto Libera, Fausto Pirandello, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giulio Paolini e tanti altri.
Fonte : Arte.it