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Più di 20 anni prima di morire, Gene Hackman sceglieva di prendere le distanze dal mondo del cinema. Non un silenzio, ma un distacco naturale, per un personaggio che è stato un’icona, ma non si è mai voluto sentire un divo: “Se si guarda a se stessi come a una stella, si è già perso qualcosa nella rappresentazione di ogni essere umano”.
Ci sono frasi che restano iconiche, soprattutto se a pronunciarle è stato uno degli attori più significativi della storia di Hollywood. È quanto successo a Gene Hackman, scomparso il 26 febbraio 2025 dopo anni di lontananza dalle scene. “Sono stato addestrato per essere un attore, non una star. Sono stato addestrato per interpretare ruoli, non per avere a che fare con la fama, gli agenti, gli avvocati e la stampa”. Queste parole, pronunciate all’attore, danno pienezza a quella scelta della “pensione” una volta superati i 70 anni.
È stato il poliziotto Popeye ne Il Braccio violento della Legge e Lex Luthor in Superman, lo sceriffo Little Bill Dagget ne Gli spietati e lo spione tormentato ne La conversazione. Ma anche l’eremita cieco Abelardo in Frankenstein Junior o il bizzarro patriarca ne I Tenenbaum. L’ultimo film nel 2004, poi più di 20 anni di distanza dallo star system e, all’improvviso, la notizia che non può passare inosservata: Gene Hackman trovato morto in casa sua insieme alla moglie.
Gene Hackman scrittore dopo il ritiro dalle scene
Ma dov’è stato in questi ultimi 20 anni Eugene Allen Hackman? Non solo il ritiro, ma anche l’astensione dalla vita pubblica. Chi ha parlato della possibilità che la scelta di allontanarsi dalle scene dipendesse da problemi di tipo coniugale, chi dei problemi di salute che lo avevano costretto a un intervento al cuore. In verità Hackman c’è stato, ma in modo diverso. Anzitutto con la scrittura, alla quale si è dedicato intensamente, con tre romanzi storici insieme all’archeologo Daniel Lenihan e uno in solitaria, una storia d’amore e di vendetta. È stato semplicemente un tempo durante il quale è rimasto lontano dalle telecamere. Nel 2004 aveva detto a Jay Leno, in Tv, di non avere altri film in programma e, di fatto, così è stato. Fatta eccezione per l’apparizione in Superman nel 2006 con immagini d’archivio e la partecipazione nel 2009 a un documentario sulla vita di John Cazale e un altro dedicato alla cinematografia di Clint Eastwood (con cui vinse uno dei suoi due Oscar) Hackman ha mostrato il suo volto sempre più di rado. Con la sua voce ha fatto da narratore per alcuni documentari, da The Unknown Flag Raiser of Iwo Jima a We, the Marines. Poi nulla più.
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Non a caso, a fare notizia in questi anni sono state le sue rarissime foto. Nel 2021 era stata pubblicata la sua ultima foto pubblica, scattata dal fotografo James L Neibaur, che aveva descritto così l’occasione in cui era stata scattata l’immagine: “Gene Hackman si è ritirato dal mondo della recitazione 17 anni fa, ma recentemente si è fatto scattare questa foto per mostrare che a 91 anni è vivo e sta bene, e vive in New Mexico. Va ogni giorno in bicicletta e rimane attivo e impegnato con hobby e amici”. L’ultima foto risale invece al 2023, quando il New York Post aveva pubblicato due scatti in cui Gene Hackman veniva immortalato in strada, durante una giornata qualunque, mentre prendeva un caffè. Nessuna dichiarazione, non un accenno, un’ultima dichiarazione legata a una delle presentazioni di un suo libro, che è un’altra riflessione legata alla condizione di star: “Se si guarda a se stessi come a una stella, si è già perso qualcosa nella rappresentazione di ogni essere umano”.
Fonte : Fanpage