La giovane arrestata per aver partorito in un albergo e aver gettato il neonato dalla finestra a Parigi, è stata trasferita in un’unità psichiatrica di sicurezza. La studentessa statunitense Mia McQuillin, 18 anni, è uscita dalla custodia formale della polizia ed è stata trasferita in un’unità di cura specializzata.
La ragazza era stata arrestata lunedì scorso (24 febbraio) nella sua stanza al secondo piano dell’hotel Ibis Styles, nel 20esimo arrondissement della capitale francese, dopo che un neonato era stato trovato nella strada sottostante. Il bambino aveva ancora “il cordone ombelicale” attaccato ed era avvolto in un lenzuolo, secondo le testimonianze. Alcuni passanti hanno visto il bambino steso sul marciapiede e hanno notato la finestra dell’hotel aperta a 30 metri di altezza, e hanno subito chiamato la polizia.
Negazione della gravidanza
Nonostante i tentativi di rianimazione, il bambino è stato dichiarato morto al vicino ospedale Robert Debré. Secondo gli inquirenti, si temeva che McQuillin potesse soffrire di “negazione della gravidanza” dopo un parto inaspettato. È stata una fonte dell’accusa a raccontare al quotidiano Le Parisien che la sospettata dell’omicidio è stata “portata nell’infermeria psichiatrica della Questura”, e il giornale ha spiegato che l’unità “accoglie i pazienti pericolosi per la sicurezza pubblica a causa di potenziali disturbi psichiatrici”.
Interrogati i compagni
McQuillin è una studentessa di Bend, Oregon, e stava viaggiando con un gruppo di compagni americani in Europa. Secondo la fonte investigativa, tutti loro sono stati interrogati dagli investigatori, insieme ai coordinatori del viaggio. Secondo il MailOnline i membri della famiglia della ragazza starebbero arrivando dagli Stati Uniti.
“Non ho nulla da commentare perché non so nulla. E neanche il resto della famiglia. È tutto quello che posso dire”, ha dichiarato al giornale Ralph McQuillin, il 78enne nonno della giovane. Un’inchiesta penale per “omicidio di minore” è stata avviata dai procuratori di Parigi.
Fonte : Today