I cantieri del Pnrr, un chiodo piantato male, i presunti sabotaggi oggetto di un esposto di Ferrovie dello Stato alla Digos di Roma. Per spiegare i ritardi dei Frecciarossa che ogni giorno attraversano l’Italia sono diverse le cause enumerate in questi mesi. Ma quanti sono questi ritardi? E quali sono le tratte più colpite?
Per provare a capirlo, Wired ha interrogato il database di Zugfinder.net, un sito che si occupa di tracciare in tempo reale i ritardi dei treni di diversi paesi europei. E, grazie a uno script implementato ricorrendo all’intelligenza artificiale, ha estratto lo scorso 17 febbraio i dati relativi ai ritardi dei 231 Frecciarossa che ogni giorno attraversano l’Italia. Per individuare i quali si è fatto riferimento all’orario ufficiale di Trenitalia. Realizzando un calcolatore che consente di conoscere, per ciascun treno, la percentuale di corse in cui è arrivato a destinazione con un ritardo superiore ai 5 minuti negli ultimi due anni.
Il calcolatore
Il portale Zugfinder.net consente di conoscere la percentuale dei treni arrivati puntuali, risalendo indietro nel tempo fino a due anni. Puntuali, va precisato, significa che non hanno registrato un ritardo superiore ai 5 minuti. Conoscendo questo dato, è stato semplice calcolare la percentuale di corse, ovvero di giornate, in cui questi stessi treni sono arrivati più di 300 secondi più tardi del previsto. Ecco il calcolatore realizzato da Wired per visualizzare i dati.
Per visualizzare altri percorsi, è sufficiente selezionare la stazione di partenza e quella di arrivo, in quest’ordine. Il calcolatore mostrerà il numero del treno sull’asse y e la percentuale delle corse in cui i treni sono arrivati in ritardo negli ultimi due anni. Con riferimento alla visualizzazione utilizzata di default, il Frecciarossa 9303, che parte alle 5:50 da Milano Centrale per arrivare a Roma Termini, è arrivato a destinazione con un ritardo superiore ai 5 minuti nel 52% delle corse effettuate tra febbraio 2023 e febbraio 2025. Detto altrimenti: chi sale ha una probabilità su due di arrivare cinque minuti più tardi del previsto.
Va decisamente peggio a chi parte da Lecce alle 10:26 sempre alla volta del capoluogo lombardo: nove volte su dieci si arriva a destinazione con un ritardo superiore ai 5 minuti. Record positivo, invece, per il treno 9693 da Napoli centrale a Roma Termini. Si tratta dello stesso convoglio che, una domenica al mese, si spinge fino a Pompei. Qui la percentuale di corse arrivate con un ritardo superiore ai 5 minuti si ferma al 4%.
La distribuzione dei ritardi
Per avere un colpo d’occhio generale della situazione legata ai ritardi dei Frecciarossa, Wired ha scelto di mostrarne su un grafico la distribuzione. Eccolo qui sotto.
Detto che la distribuzione dei ritardi, che ricalca una curva gaussiana, non stupisce, occorre spiegare come leggere il grafico. Sull’asse x sono state indicate le fasce percentuali di ritardo. Per capirsi, il Lecce-Milano che ritarda nel 93% dei casi è nella colonna più a destra, il Napoli-Roma sempre puntuale tranne che nel 4% delle corse si trova invece in quella più a sinistra. Più è alta una colonna e maggiore è il numero di corse che hanno una percentuale di ritardo superiore ai 5 minuti che si trova nella rispettiva fascia. Il risultato è che 49 dei 231 Frecciarossa non sono puntuali tra il 40 ed il 49% delle corse. Mentre 48 non lo sono in una percentuale tra il 20 ed il 29% delle corse effettuate. Ovvero quasi una volta su due nel primo caso, una su tre nel secondo.
Si ringrazia il collega Roberto Morandi di VareseNews per la consulenza nell’individuare i numeri dei treni Frecciarossa
Fonte : Wired