L’ex Twitter (oggi X) è indagato dalla procura di Milano. Sotto la lente della Guardia di finanza del capoluogo lombardo è finito il periodo dal 2016 al 2022. Il fascicolo per dichiarazione infedele è affidato al pubblico ministero Giovanni Polizzi. Lo si è appreso nella mattinata di mercoledì 26 febbraio.
La procura lombarda contesta a Twitter International UK lo stesso schema che a dicembre 2024 portò alla chiusura delle indagini su Meta, per una presunta evasione fiscale da 887 milioni di euro relativa al periodo 2015-2021. Secondo l’ipotesi della pubblica accusa, l’iscrizione gratuita alle piattaforme social sarebbe una sorta di permuta tra bene differenti: in sostanza, questa la tesi dei magistrati, si accede gratis al servizio, ma lo si ripaga con i propri dati personali, che conducono a un’accurata profilazione, da cui si va quindi a monetizzare vendendo pubblicità. La permuta, in quanto soggetta a regime Iva, sarebbe quindi da tassare secondo i magistrati.
I rappresentanti di X hanno tempo fino ad aprile per confrontarsi con l’Agenzia delle Entrate: a quel punto dovranno decidere se aderire alle richieste o opporsi, aprendo una procedura di contenzioso fiscale.
Il social network è stato rilevato nell’autunno del 2022 da Elon Musk: il periodo di gestione del tycoon sudafricano (che ha rivoluzionato la piattaforma, licenziando buona parte dei dipendenti e riammettendo personaggi controversi come Donald Trump, all’epoca non ancora presidente) non rientrerebbe nell’indagine. La procura di Milano si è dimostrata particolarmente attiva sul fronte delle indagini su Big Tech: nei giorni scorsi la notizia dell’apertura di un fascicolo su Amazon: un’indagine da 1,2 miliardi per frode fiscale, per condurre la quale la Guardia di finanza di Monza ha dovuto fare ricorso a un supercomputer di Sogei su cui è stata fatta girare una simulazione dell’algoritmo, come raccontato da Wired.
Fonte : Wired