Spesso accade che il villain di un film o di una serie sia quello che attrae di più lo spettatore, eppure per Vince Gilligan, creatore di Breaking Bad, oggi bisognerebbe scrivere molti più personaggi positivi.
Il celebre sceneggiatore e regista statunitense, che di villain se ne intende eccome, ha parlato di recente ai Writers Guild Awards proprio di questo tema: “Come sceneggiatore, parlando a una sala piena di sceneggiatori, ho una proposta, che non metterà a posto tutte le cose ma magari è un inizio: scriviamo più personaggi positivi”.
Il discorso di Vince Gilligan si collega quindi alla situazione politica attuale negli Stati Uniti: “Per anni abbiamo reso i villain troppo sexy, quando creiamo personaggi come Michael Corleone, Hannibal Lecter, Darth Vader o Tony Soprano, gli spettatori si concentrano su di essi, pensando di voler diventare cool come loro. Quando questo accade, la storia che noi abbiamo scritto sul non doverli emulare diventa l’ispirazione per farlo”.
E quindi per Vince Gilligan bisogna tornare ai ‘buoni’: “Forse quello che serve ora sono quei personaggi buoni che danno più di quello che ricevono, che pensano che gentilezza, tolleranza e sacrificio non siano per gli idioti. Ovviamente dovete scrivere di quello in cui credete, ma se state per iniziare un nuovo progetto magari ripensate alla mia proposta. Se avessi creato personaggi come George Bailey o Andy Taylor ne sarei molto orgoglioso”.
Vince Gilligan si riferisce ai protagonisti di La vita è meravigliosa e The Andy Griffith Show, personaggi molto positivi che secondo lui hanno aiutato gli Stati Uniti in momenti difficili. Oltretutto Better Call Saul all’inizio doveva essere una sit-com.
E voi che ne pensate del suo punto di vista? Diteci la vostra nei commenti!
Sapevate che prima di Breaking Bad Vince Gilligan era senza lavoro da due anni?
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Fonte : Everyeye