I migliori robot lavavetri per pulire le finestre senza sforzi e senza aloni

Autonomi e intelligenti, i robot lavavetri sono un po’ l’invenzione del secolo. Al pari dei robot aspirapolvere e lavapavimenti, sono progettati per fare tutto soli (e anche meglio di noi) arrampicandosi e “navigando” in autonomia su finestre, porta finestre e vetri di casa, sfregando e lucidando senza lasciare il minimo alone al loro passaggio. Certo, i primi modelli spuntati sul mercato erano troppo rudimentali per essere considerati davvero un buon acquisto, ma la tecnologia ha ormai fatto passi da giganti e oggi possiamo finalmente goderci il frutto delle ultime evoluzioni sul tema. Vediamo in questa gallery come funzionano i robot lavavetri, come sceglierli e quali sono i migliori.

Come funziona un robot lavavetri

I robot lavavetri si attaccano alla superficie del vetro grazie a un sistema di aspirazione (è il più comune), a ventosa o a magneti. Una volta fissati, si muovono autonomamente seguendo percorsi ottimizzati per lavare e asciugare l’intera area. Dotati di panni in microfibra, spazzole o spruzzatori che combinano acqua e detergente, eliminano sporco e polvere in pochi minuti, senza lasciare macchie né aloni. I modelli più avanzati dispongono anche di sensori intelligenti per evitare gli ostacoli e riconoscere i bordi delle finestre, ottimizzando i tempi di ogni sessione di pulizia grazie all’identificazione del percorso più veloce. Per quanto riguarda la gestione dell’apparecchio, sulle proposte più evolute al telecomando tradizionale si può affiancare l’app dedicata sullo smartphone grazie alla connettività wi-fi.

Le caratteristiche chiave

I robot lavavetri differiscono l’uno dall’altro sia per caratteristiche piuttosto ovvie come dimensione, forma ed equipaggiamento di panni o altro, sia per la tipologia di ancoraggio. Più nello specifico:

  • Fissaggio: il sistema aspirante è la modalità più diffusa, ma esistono modelli a ventosa che aderiscono alla finestra usando una pompa che crea il vuoto e che consente al robot di restare attaccato alla finestra mentre si sposta. I modelli magnetici sono solitamente riservati a contesti professionali e industriali;
  • Sistema di pulizia: alcuni puliscono a secco, altri spruzzano acqua e detergente, altri ancora si affidano a panni umidi rotanti. In base ai risultati che si vogliono ottenere, si dovranno preferire determinate funzioni piuttosto che altre;
  • Autonomia: l’alimentazione di un pulisci vetro elettrico può essere a batteria o a corrente. Nel primo caso, è bene verificare l’autonomia raggiungibile con una singola ricarica, soprattutto nel caso in cui si debbano gestire vetrate di grandi dimensioni. Nel secondo caso invece è necessario accertarsi della disponibilità di prese di corrente nelle vicinanze delle aree da pulire.
  • Sicurezza: i robot lavavetri sono spesso dotati di un cavo di sicurezza che funge da misura aggiuntiva per evitare che cada accidentalmente, soprattutto se sta operando su finestre alte. I modelli più avanzati sono poi dotati di sensori anticaduta che rilevano il rischio di perdita di aderenza e, in caso di pericolo, fermano immediatamente il robot o lo guidano in modo sicuro per evitare danni.

I migliori secondo Wired

Quello dei robot lavavetri non è ancora un comparto affollatissimo di proposte, tanto che abbiamo deciso di concentrarci su un piccolo gruppo di 6 modelli che svettano su tutti gli altri per efficienza, affidabilità e rapporto qualità-prezzo. Dal punto di vista dei costi, per un buon prodotto è necessario spendere almeno 200 euro che possono salire fino a 600 euro se si vuole portare a casa una lavavetri automatica di nuova generazione.


Fonte : Wired