(Ultimo aggiornamento: febbraio 2025)
Alle scope a vapore va senza dubbio il merito di permetterci di raggiungere livelli di pulizia accuratissimi senza usare detersivi aggressivi, candeggine o altri prodotti chimici che producono esalazioni e danneggiano l’ambiente. Rimuovono germi e batteri dalle superfici trattate sfruttando essenzialmente il super potere naturale del calore, che oltre ad avere una forte azione igienizzante è decisivo anche quando si tratta di sgrassare le superfici più complesse, come quelle della cucina disseminate di piccole e infinite macchiette di olio. Il funzionamento è piuttosto semplice, eppure ogni modello ha funzioni peculiari e dotazioni che ne permettono usi differenti, che vanno ben oltre i pavimenti. Prima di passare ai migliori modelli sul mercato, ecco tutto quello che c’è da sapere su caratteristiche tecniche, vantaggi e svantaggi.
Come scegliere una scopa a vapore
A uno sguardo distratto, le scope a vapore potrebbero sembrare tutte identiche tra loro. In realtà, esistono alcune caratteristiche tecniche che variano in maniera più o meno sensibile, andando a impattare sulle prestazioni dei singoli modelli:
- Capacità del serbatoio: la quantità di acqua che può contenere la scopa a vapore ne determina l’autonomia. Maggiore è, più sarà il tempo di utilizzo prima di dover fare rifornimento. Mediamente, si tratta di un parametro che spazia tra i 0,35 e i 0,5 litri. Da non sottovalutare nemmeno la presenza nel serbatoio di filtri anticalcare (da sostituire regolarmente), che si occupano di decalcificare l’acqua.
- Funzionamento: una volta accesa, una scopa a vapore ha bisogno di un certo periodo di tempo per mandare l’acqua in temperatura. A seconda del modello, possono essere necessari dai quindici ai trenta secondi. Tendenzialmente, a una potenza maggiore (espressa in Watt) corrisponde un tempo di riscaldamento inferiore. Alcuni apparecchi, poi, dispongono di un selettore che permette di regolare l’intensità di emissione del vapore in funzione della superficie da trattare.
- Caratteristiche extra: sul mercato esistono modelli di scope a vapore che montano un serbatoio removibile, che può essere staccato dal corpo e utilizzato come pulitore portatile. Grazie a questa “trasformazione”, è possibile disporre di due apparecchi al prezzo di uno, con il vantaggio di lavare agevolmente non solo i pavimenti, ma anche tutte le altre superfici della casa. Altri modelli, invece, affiancano alla pulizia a vapore la funzione aspirapolvere.
- Comodità d’uso: il peso e le dimensioni di una scopa a vapore ne determinano la maneggevolezza, la comodità d’uso e anche la solidità. Sul mercato esistono soluzioni che spaziano dai due ai cinque chili circa, con apparecchi dotati di manico pieghevole (o removibile) che possono essere comodamente piazzati in un ripostiglio senza occupare spazio eccessivo.
- Accessori: la maggior parte delle scope a vapore viene venduta con una fornitura variabile di panni riutilizzabili in microfibra, adatti a tutte le superfici. Inoltre, soprattutto i modelli dotati di corpo macchina estraibile, sono accompagnati da una serie di testine intercambiabili da utilizzare in differenti contesti domestici.
Tutti i pro e i contro
A favore delle migliori scope a vapore, giocano diverse caratteristiche. In cima troviamo i prezzi decisamente accessibili a fronte di un’estrema efficacia anche dei modelli più basic: in pratica in questa categoria di prodotto si può risparmiare senza prendere grosse cantonate. Inoltre sono semplicissime da usare, non ci vuole una grande esperienza per maneggiarle e rappresentano una scelta ecologica e sostenibile, apprezzata anche da chi desidera ridurre l’uso di detergenti chimici a favore di metodi di pulizia più naturali.
Ma, c’è un ma. Trattandosi di una macchina che produce vapore caldo, bisogna essere sicuri che le superfici da trattare siano adatte a questo tipo di pulizia. I parquet, i laminati, i linoleum, i pavimenti antichi, le resine e tutte le superfici orizzontali che temono l’esposizione al calore potrebbero venire danneggiati con rigonfiamenti, deformazioni e macchie. Diverso è ovviamente il caso di grès, ceramiche o materiali compositi impermeabili e resistenti all’acqua e alle alte temperature.
La nostra selezione
Nella scelta delle migliori scope elettriche sul mercato, abbiamo dato spazio sia a modelli semplici ed economici, sia a soluzioni più avanzate partendo da un prezzo base di 70 euro per toccare un massimo di 380 euro. Ci sono sia scope ultra slim e maneggevoli sia opzioni più ingombranti, ma tutte accomunate da criteri di qualità ed efficienza oltre che dal fatto di essere prodotte da brand affidabili capaci di garantirne il funzionamento a lungo termine.
Fonte : Wired