Apple potrebbe affidarsi a una delle aziende leader del segmento tech in Cina come Baidu per i modelli di linguaggio di intelligenza artificiale per supportare le novità del prossimo sistema operativo iOS 18, fulcro della futura generazione di iPhone 16 attesa in autunno. Se nel resto del mondo si fa sempre più concreta una collaborazione con Google e il modello Gemini, infatti, a Pechino è una mossa praticamente obbligata quella di rivolgersi a una realtà locale per evitare i blocchi governativi alle realtà straniere e semplificare le procedure di controllo.
L’indiscrezione arriva dal Wall Street Journal, che riporta di un primo approccio preliminare di Apple con Baidu per allestire un eventuale accordo sull’utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa sul territorio locale. In Cina è necessario che gli organi governativi approvino i modelli di AI e finora circa 40 hanno passato il taglio, compreso quello noto come Ernie Bot presentato da Baidu qualche tempo fa. Non sorprende scoprire che Gemini non sia stato ancora approvato, d’altra parte i servizi del colosso statunitense sono bloccati in Cina dal cosiddetto Great Firewall e infatti molti utenti utilizzano i vpn, di fatto illegali a Pechino per accedere al motore di ricerca fino a tutte le app come Gmail, Google Maps oppure YouTube. Anche ChatGPT di OpenAI non ha ancora ricevuto il via libera dal governo cinese e quindi Apple deve accelerare i tempi e stringere un accordo sicuro per il futuro prossimo, dato che i tempi del tech corrono molto veloci.
iOs 18 includerà numerose funzionalità basate su intelligenza artificiale generativa, ma per il momento le soluzioni interne di Apple sembrano ancora acerbe e quindi le partnership dovrebbero fare da ponte in un primo momento. I vari annunci definitivi troveranno verosimilmente spazio il prossimo giugno in occasione del tradizionale appuntamento del Wwdc 2024, la conferenza dedicata agli sviluppatori, dove i nuovi sistemi operativi verranno ufficializzati.
Fonte : Wired